La Corte di Cassazione ha stabilito che le modalità esecutive dell'isolamento diurno, come la chiusura del blindo e il divieto di comunicazione con altri detenuti, sono legittime e connaturate alla sanzione stessa. Questa misura, pur essendo afflittiva, non è contraria al senso di umanità, in quanto il suo scopo è proprio quello di creare una separazione temporanea. La Corte ha precisato che svuotare l'isolamento diurno di questi elementi significherebbe privarlo del suo contenuto sanzionatorio, pur garantendo al condannato la possibilità di partecipare ad attività lavorative, formative e religiose come previsto dalla legge.
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