La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14655/2024, ha respinto il ricorso di un imputato, chiarendo le regole sul bilanciamento circostanze. È stato stabilito che le attenuanti non possono essere bilanciate con le aggravanti privilegiate (come quelle della rapina), ma devono prima essere confrontate con le altre aggravanti comuni, come la recidiva. Se risultano equivalenti, si applica la pena per il reato aggravato dalla circostanza privilegiata, senza ulteriori riduzioni.
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