La Corte di Cassazione ha chiarito la distinzione fiscale tra diverse tipologie di sussidi pubblici erogati alle imprese. Un imprenditore agricolo aveva ricevuto fondi regionali per la ristrutturazione di un agriturismo e l'acquisto di arredi. L'Agenzia delle Entrate considerava tali somme come contributi in conto capitale, tassandole interamente nell'anno di incasso. La Suprema Corte ha invece stabilito che, essendo i fondi vincolati all'acquisto di beni ammortizzabili, essi costituiscono Contributi in conto impianti. Pertanto, la tassazione deve avvenire per competenza, seguendo le quote di ammortamento dei beni, evitando un prelievo fiscale immediato e gravoso per l'azienda.
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