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Avviso Di Accertamento — Anno 2026

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747 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Avviso Di Accertamento

Provvedimenti

Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società impugnava un avviso di accertamento fiscale. Dopo un iter giudiziario che la vedeva soccombente in appello, ricorreva in Cassazione. Durante il giudizio, la società ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, pagando le somme dovute. La Corte di Cassazione, preso atto del perfezionamento della procedura, ha dichiarato l'estinzione del processo, con spese a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Impugnazione cartella: quando il ricorso è tardivo?
Un contribuente ha ricevuto una cartella di pagamento per tasse automobilistiche non versate. Sebbene avesse perso il possesso del veicolo anni prima, non aveva impugnato il relativo avviso di accertamento. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'impugnazione cartella di pagamento è inammissibile se le ragioni del ricorso non sono vizi propri della cartella stessa, ma riguardano il merito della pretesa, che si è ormai cristallizzata per la mancata opposizione all'atto presupposto.
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Avviso di accertamento: motivazione e onere prova
Un contribuente impugnava un avviso di accertamento ICI per difetto di motivazione, dato che gli atti su cui si fondava non erano stati allegati. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio chiave: se le ragioni di merito e quelle procedurali (come la motivazione) sono strettamente connesse, l'appello contro la decisione di merito è sufficiente per riesaminare l'intera questione, senza che si formi un giudicato autonomo sulla sola motivazione. La Corte ha inoltre ribadito che non può riesaminare nel merito la valutazione delle prove effettuata dai giudici dei gradi inferiori.
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Legittimazione passiva ATI: chi paga la TARSU?
In un caso riguardante un'Associazione Temporanea d'Impresa (ATI) che gestiva parcheggi per un comune, la Corte di Cassazione ha stabilito che la TARSU (tassa sui rifiuti) non è dovuta dalla società capogruppo, ma dalla singola impresa consorziata che materialmente occupa e gestisce le aree. La sentenza chiarisce la distinzione tra responsabilità contrattuale verso la stazione appaltante e la legittimazione passiva ATI ai fini fiscali, sottolineando l'autonomia di ciascuna impresa del raggruppamento per gli obblighi tributari.
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Plusvalenza immobiliare: l’accertamento del Fisco
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per una maggiore plusvalenza immobiliare derivante dalla vendita di un terreno. L'Agenzia delle Entrate aveva basato la sua pretesa sul valore dell'immobile ai fini dell'imposta di registro e sulle quotazioni OMI. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che, sebbene le sole quotazioni OMI non siano sufficienti, la loro combinazione con altri elementi indiziari, come il valore accertato per l'imposta di registro, costituisce una prova presuntiva valida per l'accertamento della plusvalenza immobiliare. La Corte ha anche confermato la validità della firma dell'atto da parte di un funzionario delegato.
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Avviso di accertamento firma: quando è nullo
La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento di alcuni avvisi di accertamento per la tassa sui rifiuti (Tarsu). Il motivo è la mancata prova, da parte della società concessionaria della riscossione, dei poteri di firma del direttore generale che aveva sottoscritto gli atti. La Corte ha stabilito che non è sufficiente la carica ricoperta, ma è necessaria la documentazione che attesti la delega a firmare. L'onere di fornire tale prova in giudizio ricade sulla società di riscossione. La questione dell'avviso di accertamento firma è quindi centrale per la validità dell'atto impositivo.
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Deducibilità dei costi: prova e onere del contribuente
Un'impresa si vede negare la deducibilità dei costi per fatture ritenute illeggibili. La Cassazione conferma le decisioni dei giudici di merito, rigettando il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. L'ordinanza sottolinea che, a fronte di una documentazione adeguata a provare l'esistenza e l'inerenza delle spese, l'accertamento del Fisco è illegittimo. Viene inoltre evidenziata l'importanza della specificità dei motivi di ricorso in Cassazione.
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