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Avviso Di Accertamento Per Relationem

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Avviso di accertamento per relationem e stima da siti privati
Una societa energetica ha proposto la rendita catastale di una pala eolica tramite la procedura informatica prevista. L'Agenzia delle Entrate ha rettificato il valore calcolandolo in base ai dati presenti su un portale internet privato di settore. Il giudice tributario regionale ha annullato l'atto ritenendolo privo di motivazione idonea per l'assenza di parametri pubblicistici. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. I giudici di legittimita hanno accolto il ricorso, stabilendo che l'avviso di accertamento per relationem e valido se rinvia a dati pubblicati su un sito web liberamente conoscibile dal contribuente. L'eventuale inattendibilita della fonte riguarda il merito della stima e non la validita formale dell'atto. La causa torna al giudice regionale per riesaminare la controversia nel merito.
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Accertamento per Relationem: Allegati non necessari, Fisco vince
Una società contesta un accertamento fiscale per provvigioni non dichiarate, derivanti dal suo ruolo di intermediario per un bookmaker estero. Il contribuente sostiene la nullità dell'atto perché non erano stati allegati i documenti di indagine citati. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando un principio fondamentale: un avviso di accertamento per relationem è valido se riproduce il contenuto essenziale degli atti richiamati, anche senza allegarli fisicamente. Ciò che conta è garantire al contribuente la piena comprensione delle accuse per potersi difendere. L'Agenzia delle Entrate vince la causa, confermando la legittimità della pretesa fiscale.
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Avviso accertamento per relationem: legittimo?
Una società contesta avvisi di accertamento per sovraffatturazione motivati tramite rinvio a un verbale della Guardia di Finanza (c.d. avviso di accertamento per relationem). La società lamentava la nullità degli atti per motivazione apparente e per la mancata considerazione delle sue argomentazioni difensive. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la piena validità della motivazione "per relationem" e chiarendo che l'Amministrazione Finanziaria non è tenuta a confutare esplicitamente ogni osservazione del contribuente nell'atto impositivo. Inoltre, l'assoluzione in sede penale non è stata ritenuta automaticamente vincolante nel giudizio tributario.
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Avviso accertamento per relationem: quando è valido?
Una società ha impugnato un avviso di accertamento per recupero IVA, basato su un PVC che a sua volta richiamava altri atti non allegati. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la validità di un avviso di accertamento per relationem, a condizione che il contribuente sia messo in grado di comprendere le ragioni della pretesa. La Corte ha inoltre chiarito che il giudice d'appello, salvo casi eccezionali, deve decidere la causa nel merito e non rinviarla al primo grado.
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Avviso di accertamento per relationem: quando è valido?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un avviso di accertamento per relationem è pienamente legittimo anche se non allega gli atti richiamati, a condizione che questi siano stati precedentemente portati a conoscenza del contribuente. Con questa ordinanza, la Corte chiarisce che la mancata allegazione non è un vizio di motivazione dell'atto, ma una questione che attiene all'onere della prova in giudizio. Il caso riguardava un accertamento fiscale basato su un processo verbale di constatazione già notificato alla società, annullato in appello e ora ripristinato dalla Suprema Corte.
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Avviso accertamento per relationem: quando è valido?
Una contribuente ha impugnato un avviso di accertamento basato 'per relationem' su un verbale della Guardia di Finanza non prodotto in giudizio. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando la legittimità di un avviso di accertamento per relationem. La Corte ha chiarito che spetta al contribuente l'onere di contestare specificamente i fatti e le motivazioni riportate nell'atto, anche se derivanti dal documento esterno. La mancata contestazione specifica rende i fatti pacifici, sanando la mancata produzione del documento richiamato.
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