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Autosufficienza — Anno 2026

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131 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Autosufficienza

Provvedimenti

Affidamento in prova: revoca per aggressione
La Corte di Cassazione ha confermato la revoca dell'**affidamento in prova** per un condannato resosi responsabile di un'aggressione ai danni del coniuge. Il Tribunale di Sorveglianza ha esercitato correttamente il proprio potere discrezionale, ritenendo la condotta violenta incompatibile con il percorso rieducativo. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché la difesa non ha provato di aver richiesto misure alternative subordinate nei precedenti gradi di giudizio, violando il principio di autosufficienza.
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Doppia imposizione: rimborso IRPEF pensioni estero
Un contribuente residente in Portogallo ha impugnato il diniego dell'Agenzia delle Entrate relativo al rimborso delle ritenute IRPEF operate sulla sua pensione. La Commissione Tributaria Regionale aveva negato il rimborso sostenendo che l'esenzione fiscale decennale prevista in Portogallo per i nuovi residenti avrebbe generato una doppia non imposizione e che mancasse un certificato di residenza specifico. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che in tema di doppia imposizione conta la potestà impositiva astratta dello Stato di residenza e che i certificati fiscali esteri sono prove idonee senza necessità di formule sacramentali.
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Usura: basta la parola della vittima per la condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per i reati di usura e tentata estorsione. Il ricorrente lamentava la violazione del principio del ne bis in idem e la mancanza di prove certe sugli interessi usurari. La Suprema Corte ha chiarito che la testimonianza della persona offesa è sufficiente a provare l'usura se descrive tassi esorbitanti, senza necessità di ulteriori riscontri documentali. Inoltre, le minacce rivolte alle vittime non possono essere declassate a semplici sfoghi, configurando pienamente il reato di tentata estorsione.
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Credito IVA: onere della prova e limiti del condono
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società in liquidazione riguardante il disconoscimento di un Credito IVA maturato nel 2002 e compensato nel 2004. La Corte ha stabilito che l'onere della prova sulla sussistenza del credito spetta interamente al contribuente, il quale deve produrre documentazione idonea. Inoltre, è stato chiarito che il condono fiscale sana le passività ma non rende incontestabili i crediti, i quali restano soggetti al potere di rettifica dell'Amministrazione finanziaria. Molti motivi di ricorso sono stati dichiarati inammissibili per difetto di autosufficienza e preclusione processuale.
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Giudicato esterno e successione nel lavoro
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un ente pubblico in merito al riconoscimento di mansioni superiori di un dipendente. La controversia ruota attorno al concetto di **Giudicato esterno** e alla sua efficacia nel tempo, specialmente in caso di successione tra datori di lavoro. L'ente ricorrente sosteneva l'esistenza di un conflitto tra precedenti sentenze, ma non ha fornito la documentazione necessaria a dimostrare la coincidenza di oggetto e titolo. La Corte ha ribadito che il giudicato formatosi contro il precedente datore di lavoro vincola anche il successore nel rapporto di impiego.
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Attenuante della collaborazione: i requisiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per associazione mafiosa, confermando il diniego dell'attenuante della collaborazione. La Suprema Corte ha chiarito che il contributo deve essere concreto e decisivo, non bastando dichiarazioni generiche o riferite a fatti già accertati.
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Lavoro irregolare: condanna per impiego di stranieri
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un datore di lavoro responsabile di lavoro irregolare, avendo impiegato un cittadino straniero privo di permesso di soggiorno. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché i motivi erano generici e privi del requisito dell'autosufficienza, non avendo l'imputato allegato la documentazione necessaria a smentire la sua posizione di titolare dell'impresa.
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Autosufficienza del ricorso: regole Cassazione
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un imputato per rapina, evidenziando il mancato rispetto del principio di autosufficienza del ricorso. Il ricorrente si è limitato a riproporre censure generiche già analizzate in appello, senza allegare o trascrivere correttamente gli atti processuali che sosteneva fossero stati travisati dai giudici di merito.
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Ricorso per Cassazione inammissibile: oneri e prove
La Suprema Corte ha dichiarato un ricorso per Cassazione inammissibile in una controversia riguardante i danni a un immobile locato. Il locatore non ha fornito la prova specifica dei lavori eseguiti dal conduttore né ha rispettato gli oneri di localizzazione dei documenti contrattuali. La decisione conferma che in sede di legittimità non è possibile richiedere un nuovo esame dei fatti già valutati nei gradi precedenti.
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Accertamento induttivo antieconomicità: la sentenza
La Corte di Cassazione conferma la legittimità di un accertamento induttivo antieconomicità verso una società di ristorazione con perdite sistematiche a fronte di costi elevati. La Corte chiarisce inoltre che la notifica della sentenza all'Agenzia delle entrate-Riscossione non fa decorrere i termini brevi contro l'Agenzia delle Entrate, essendo soggetti autonomi.
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Spese processuali: quando pagarle in caso di nullità.
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un lavoratore che contestava la condanna alle spese processuali di primo grado a seguito della dichiarazione di nullità della sentenza per mancata integrazione del contraddittorio con l'INPS. La Corte ha stabilito che il giudice d'appello non può liquidare automaticamente tali spese se non ha elementi per attribuire l'irregolarità a una specifica parte.
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Manutenzione solaio locazione: chi paga i danni?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un locatore che pretendeva la risoluzione del contratto per inadempimento del conduttore in seguito al crollo parziale del soffitto. La Suprema Corte ha stabilito che la manutenzione solaio locazione spetta al proprietario poiché le parti strutturali dell'immobile, come solai e muri portanti, restano nella sfera di custodia del locatore, specialmente quando il conduttore non ne ha l'uso o l'accesso diretto.
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Ricorso inammissibile e abuso del processo
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un'associazione sportiva per inadempimento contrattuale, dichiarando il ricorso inammissibile. Il caso riguardava l'organizzazione di un evento sportivo internazionale compromesso da infiltrazioni d'acqua. La Corte ha rilevato che il ricorrente non ha rispettato i requisiti di autosufficienza e ha tentato una surrettizia rivalutazione del merito, configurando un abuso del processo punibile con sanzioni pecuniarie per lite temeraria.
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Revocazione per errore di fatto in Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso per revocazione per errore di fatto presentato da una società immobiliare e dal suo titolare. I ricorrenti lamentavano una svista percettiva della Corte riguardo a documenti non considerati in un precedente giudizio. La Suprema Corte ha stabilito che l'errore non era decisivo, poiché l'ordinanza impugnata si reggeva su altre motivazioni autonome e valide, rendendo irrilevante l'eventuale svista documentale.
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Inesistenza della notifica: i chiarimenti
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso di un contribuente che sosteneva l'inesistenza della notifica di una cartella di pagamento. La Corte ha rilevato che, avendo il destinatario depositato l'atto originale in giudizio, è provata la sua conoscenza effettiva, sanando eventuali vizi formali per il raggiungimento dello scopo.
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Sfratto per morosità: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un conduttore contro uno sfratto per morosità. Il ricorrente contestava la natura del contratto e la propria legittimazione passiva, ma i motivi sono stati giudicati generici e privi del requisito di autosufficienza, specialmente riguardo al giudicato esterno non correttamente trascritto.
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Errore revocatorio: la guida alla correzione giudiziale
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di errore revocatorio in cui una precedente sentenza aveva dichiarato improcedibile un ricorso ipotizzando l'assenza della prova di notifica. La ricorrente ha dimostrato che il documento era presente nel fascicolo digitale come file .msg. La Corte ha accolto la revocazione annullando la precedente decisione, ma ha poi confermato l'inammissibilità del ricorso originario per difetto di autosufficienza e per l'inammissibilità delle censure sulla motivazione.
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Inammissibilità ricorso cassazione: i requisiti
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità ricorso cassazione presentato da un'associazione temporanea di imprese per la mancanza di specificità dei motivi. Il caso riguarda un diniego di rimborso IVA in regime di reverse charge, ma il ricorso è stato rigettato perché privo dell'indicazione delle norme violate e per difetto di autosufficienza, portando anche a sanzioni per lite temeraria.
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Autosufficienza del ricorso in Cassazione: guida
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente pubblico contro una società di energia elettrica riguardante un recesso contrattuale. La decisione ribadisce che l'autosufficienza del ricorso è un requisito essenziale: il ricorrente deve indicare con precisione gli atti e i documenti su cui si fonda l'impugnazione, pena l'impossibilità per i giudici di esaminare il merito della causa.
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Sospensione riscossione: guida all’annullamento
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente relativo alla sospensione riscossione. Il caso riguarda l'invocato annullamento automatico di cartelle esattoriali dopo 220 giorni di silenzio dall'istanza. La Corte ha stabilito che l'annullamento non è un automatismo ma richiede che l'istanza originale sia basata su precise cause estintive e che il ricorso rispetti il principio di autosufficienza, trascrivendo il contenuto dell'atto impugnato.
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