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Atto Di Messa In Mora

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un'intimazione o richiesta scritta con cui il creditore sollecita formalmente il debitore ad adempiere la sua obbligazione. Produce l'effetto di interrompere la prescrizione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità degli amministratori tra distrazioni ed eredità
La curatela di una società fallita agisce in giudizio per accertare la responsabilità degli amministratori a seguito di prelievi ingiustificati, uso personale di carte aziendali e distrazione di beni. I vertici societari sostengono la prescrizione dell'azione, chiedono di compensare i debiti con presunti versamenti soci ed escludono l'accettazione dell'eredità materna aggredita dal fallimento. I giudici confermano la condanna risarcitoria per oltre trecentoventi mila euro. L'atto di diffida interrompe validamente la prescrizione. I versamenti a capitale non sono compensabili e incassare i canoni di affitto dei beni del defunto costituisce accettazione tacita. La Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso degli ex vertici e applica sanzioni per lite temeraria.
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Rimborso IVA negato per un errore sull’impugnazione diniego parziale
Una società acquista un cospicuo credito IVA e ne chiede il rimborso all'Agenzia delle Entrate. L'Agenzia, però, nega una parte della somma con un provvedimento espresso. La società commette un errore fatale: invece di procedere con l'impugnazione del diniego parziale entro 60 giorni, fa causa basandosi su un precedente silenzio-rifiuto. La Corte di Cassazione conferma che il ricorso è inammissibile. Il principio sancito è chiaro: di fronte a un atto esplicito dell'amministrazione, è quello l'unico atto da contestare nei termini di legge. La scelta di una via processuale sbagliata ha precluso alla società la possibilità di recuperare il credito.
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Motivazione Apparente: Fisco vince, sentenza annullata
Un Contribuente chiede al giudice di obbligare l'Amministrazione Finanziaria a pagare un'ingente somma stabilita da una precedente sentenza. L'Amministrazione si difende sostenendo di aver già effettuato dei pagamenti parziali. Il giudice tributario, però, la condanna a pagare l'intera somma senza considerare gli acconti versati. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione, definendola viziata da 'motivazione apparente'. Il giudice, infatti, non ha spiegato perché ha ignorato i pagamenti parziali, rendendo la sua decisione incomprensibile e quindi nulla. La causa dovrà essere decisa di nuovo.
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Presunzione di conoscenza: raccomandata e onere prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito che la semplice prova della spedizione di una raccomandata non è sufficiente a far scattare la presunzione di conoscenza se il destinatario ne contesta la ricezione. In tal caso, spetta al mittente l'onere di dimostrare l'avvenuta consegna, ad esempio tramite l'avviso di ricevimento. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva erroneamente posto l'onere della prova a carico dell'ente previdenziale destinatario, rinviando la causa alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Interruzione prescrizione raccomandata: la Cassazione
Un ente previdenziale ha richiesto la restituzione di indennità di disoccupazione non dovute. Il debitore sosteneva la prescrizione del credito. La Corte di Cassazione ha affermato che per l'interruzione prescrizione raccomandata è sufficiente la prova della spedizione per far scattare la presunzione di conoscenza in capo al destinatario. Spetta a quest'ultimo dimostrare di non aver potuto ricevere l'atto senza sua colpa. La sentenza è stata annullata con rinvio.
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Giudicato in Ottemperanza: la prescrizione è definitiva
La Corte di Cassazione stabilisce che una decisione sulla prescrizione del diritto, emessa in un giudizio di ottemperanza, acquista autorità di cosa giudicata. In questo caso, una società, dopo aver tentato più volte di ottenere un rimborso fiscale dall'Amministrazione finanziaria, si è vista respingere l'ultima istanza perché una precedente sentenza, che aveva dichiarato il suo diritto prescritto, era diventata definitiva e inappellabile, formando un giudicato in ottemperanza che ha precluso ogni ulteriore azione.
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Prescrizione appalto: la lettera interrompe i termini
Un acquirente cita in giudizio un costruttore per gravi difetti edilizi. La Corte d'Appello dichiara l'azione prescritta, ma la Cassazione ribalta la decisione. La Suprema Corte chiarisce che una lettera di reclamo, qualificabile come atto di messa in mora, è sufficiente a interrompere il termine annuale di prescrizione appalto previsto dall'art. 1669 c.c. e che tale interruzione può essere rilevata d'ufficio dal giudice.
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