Un Notaio è stato sanzionato dal proprio ordine professionale per diverse irregolarità: ritardi sistematici nella trascrizione degli atti, mancata collaborazione durante le ispezioni, temporanea scopertura assicurativa e stipula di contratti privi delle menzioni obbligatorie per legge, come la conformità catastale. Il professionista ha impugnato il provvedimento sostenendo la legittimità delle sue condotte e la possibilità di sanare ex post gli errori formali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la piena responsabilità disciplinare del notaio. I giudici hanno chiarito che il professionista deve curare la trascrizione nel più breve tempo possibile e che la violazione del divieto di ricevere atti nulli si consuma al momento della stipula, senza che rimedi successivi possano eliminare l'illecito. Di conseguenza, il professionista è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio.
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