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Attenuante — Anno 2023

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486 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Attenuante

Provvedimenti

Risarcimento del danno tardivo: quando è valido?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per estorsione, il quale chiedeva il riconoscimento dell'attenuante per avvenuto risarcimento del danno. La Corte ha ribadito il principio consolidato secondo cui, nel contesto del rito abbreviato, il risarcimento del danno deve avvenire prima dell'ordinanza che ammette al rito stesso, e non semplicemente prima della discussione finale. Un pagamento effettuato dopo tale momento è da considerarsi tardivo ai fini della specifica attenuante.
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Risarcimento del danno: la parola della vittima non basta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per furto, confermando che per la concessione dell'attenuante del risarcimento del danno non è sufficiente la dichiarazione della vittima. Il giudice deve valutare autonomamente la congruità del risarcimento, che deve essere totale ed effettivo per dimostrare il ravvedimento del reo.
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Abuso di potere su minore: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8735/2023, ha confermato la condanna per atti sessuali con minorenne a carico del convivente della madre della vittima, una ragazza di diciassette anni. L'imputato sosteneva la consensualità del rapporto, ma la Corte ha ribadito che il ruolo di 'para-genitore' integra un abuso di potere che vizia il consenso della minore. Il ricorso è stato respinto, sottolineando l'irrilevanza del consenso in presenza di una posizione di supremazia e la piena attendibilità della testimonianza della vittima, anche se unica prova.
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Danno di speciale tenuità: si applica ai farmaci?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che negava l'attenuante del danno di speciale tenuità per la rapina di una fiala di metadone. La Corte ha stabilito che il valore economico del bene deve essere valutato oggettivamente, a prescindere dalla sua pericolosità o dal fatto che non sia liberamente commerciabile, considerando il costo per il servizio sanitario.
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Reformatio in peius: la Cassazione annulla la pena
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello per violazione del divieto di reformatio in peius. Sebbene la corte territoriale avesse escluso l'aggravante della recidiva, aveva irrogato una pena base superiore a quella del primo grado. La Suprema Corte ha ritenuto tale operazione illegittima, ribadendo che la posizione dell'imputato non può essere peggiorata quando è l'unico a impugnare la sentenza. È stato invece respinto il motivo relativo al mancato riconoscimento dell'attenuante del risarcimento del danno, poiché la sola restituzione della refurtiva non è stata ritenuta sufficiente.
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Ricorso in Cassazione inammissibile: limiti e motivi
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso in Cassazione inammissibile presentato da tre imputati condannati per rapina e lesioni. I motivi includono la contestazione dei fatti, la richiesta di attenuanti per il ruolo di 'palo' e la genericità dei motivi d'appello, confermando le sentenze precedenti.
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