LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Attenuante Danno Patrimoniale

23 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rapina con Coltello: Niente Attenuante Danno Patrimoniale
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio importante in materia di rapina. Un imputato, condannato per aver rapinato una persona minacciandola con un coltello alla gola, ha chiesto uno sconto di pena invocando l'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità, dato il basso valore del bene sottratto. La Corte ha respinto la richiesta, dichiarando il ricorso inammissibile. Ha chiarito che nella rapina non conta solo il valore economico del bottino, ma anche la gravità della violenza usata. La minaccia con un'arma annulla la possibilità di concedere l'attenuante danno patrimoniale, perché l'offesa alla persona è considerata prevalente.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: negata se il valore non è irrisorio
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per ricettazione di un imputato, respingendo la sua richiesta di ottenere l'attenuante del danno patrimoniale. I giudici hanno stabilito un principio chiaro: non è possibile concedere uno sconto di pena se il valore del bene di provenienza illecita non è 'irrisorio', cioè trascurabile. La Corte ha ritenuto che la motivazione dei giudici di merito fosse logica e sufficiente, dichiarando quindi il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Tentata Rapina: No all’Attenuante Danno Patrimoniale Lieve
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un uomo condannato per tentata rapina. L'imputato chiedeva uno sconto di pena, sostenendo l'applicazione dell'attenuante danno patrimoniale, dato il valore minimo del bene che intendeva sottrarre. I giudici hanno respinto il ricorso, dichiarandolo inammissibile. La Corte ha stabilito che il valore economico, sebbene non elevato, non era così irrisorio da giustificare l'attenuante. Di conseguenza, la condanna è diventata definitiva e l'imputato è stato condannato a pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale e furto: la guida
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per furto in abitazione ed estorsione. Il fulcro della contestazione riguardava il mancato riconoscimento dell'**attenuante danno patrimoniale** di speciale tenuità, prevista dall'art. 62 n. 4 c.p. La Suprema Corte ha stabilito che la valutazione del valore della bicicletta sottratta e l'entità della somma richiesta per la restituzione, operata dai giudici di merito, era corretta e priva di vizi logici. Di conseguenza, l'entità del danno e del profitto non permettevano l'applicazione dello sconto di pena richiesto.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: i criteri della Corte
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava il mancato riconoscimento dell'**attenuante danno patrimoniale** di speciale tenuità. I giudici hanno chiarito che, in presenza di un reato plurioffensivo, la valutazione non può limitarsi al valore economico del bene, ma deve considerare la gravità dell'intimidazione e l'offesa complessiva. La sentenza conferma che la motivazione del giudice di merito era corretta e priva di vizi logici, portando alla condanna del ricorrente anche al pagamento di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: furto e danni auto
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso relativo a un furto d'auto, negando l'applicazione dell'**attenuante danno patrimoniale** di speciale tenuità. I giudici hanno stabilito che, per valutare l'entità del danno, non si deve considerare solo il valore del bene sottratto, ma anche i danni materiali causati dall'effrazione del veicolo. Il ricorso è stato inoltre giudicato aspecifico poiché non contestava in modo puntuale le motivazioni della sentenza di appello, limitandosi a una critica generica.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto d'auto che richiedeva l'applicazione dell'attenuante danno patrimoniale di lieve entità. La Suprema Corte ha stabilito che, se il valore del bene sottratto non è irrisorio e il danno per la vittima non è minimo, il beneficio non può essere concesso, confermando la piena logicità della decisione di appello.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: no se il bene è pubblico
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, negando l'applicazione dell'attenuante danno patrimoniale per il furto di un computer. La decisione si fonda non solo sul valore economico del bene, ma anche sulla sua destinazione a uso pubblico, in quanto appartenente a una scuola. Il ricorso è stato giudicato manifestamente infondato.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro la mancata applicazione dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità (art. 62, co. 4, c.p.). La decisione si fonda su un orientamento giurisprudenziale consolidato, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spendita di banconote false. L'imputato contestava il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità, ma il suo ricorso è stato ritenuto generico e non in grado di confutare le motivazioni della corte d'appello, basate sul numero e sul valore complessivo delle banconote.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: quando è assorbita?
Un ricorrente ha impugnato in Cassazione la mancata applicazione dell'attenuante comune per danno patrimoniale di speciale tenuità. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: quando viene già applicata una circostanza attenuante speciale che valuta l'esiguità del danno (come nel caso della ricettazione di lieve entità), la comune attenuante danno patrimoniale si considera assorbita e non può essere concessa ulteriormente.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: automatismo escluso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 38117/2024, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per spaccio di lieve entità. La Corte ha chiarito che il riconoscimento del reato di lieve entità non comporta l'applicazione automatica dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità (art. 62, n. 4 c.p.), la quale richiede una valutazione separata sulla tenuità del lucro e sulla gravità dell'evento. È stato inoltre confermato il giudizio sulla recidiva per uno degli imputati, basato sulle precedenti condanne e sulla persistenza nel reato.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per rapina, il quale richiedeva l'applicazione dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità. La Corte ha ribadito che, data la natura plurioffensiva del reato di rapina, la valutazione per concedere tale attenuante non può limitarsi al solo valore esiguo del bene sottratto, ma deve necessariamente considerare anche gli effetti dannosi derivanti dalla violenza o minaccia esercitata sulla vittima.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: no alla rapina
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per rapina. La difesa chiedeva la riqualificazione del reato in furto e l'applicazione dell'attenuante per danno patrimoniale di speciale tenuità. La Corte ha ribadito che, data la natura plurioffensiva della rapina, che lede sia il patrimonio che l'integrità fisica e morale della vittima, la valutazione del danno non può limitarsi al solo valore economico del bene sottratto.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: quando non si applica
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 43540/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso, confermando che l'attenuante danno patrimoniale (art. 62 n. 4 c.p.) in un reato come la rapina richiede una valutazione complessiva del pregiudizio, inclusa la violenza o minaccia subita dalla vittima, e non può basarsi solo sul modesto valore economico del bene sottratto.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 15/05/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante la mancata applicazione dell'attenuante danno patrimoniale. La Corte ha stabilito che le censure basate su mere valutazioni di fatto, già respinte dal giudice di merito con adeguata motivazione, non sono ammissibili in sede di legittimità, soprattutto quando il valore economico del profitto non è modesto.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: quando è esclusa?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso che contestava la mancata applicazione dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità in un caso di cessione di cinque grammi di cocaina. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, i quali avevano ritenuto che la sostanza ceduta, qualificata come 'assaggio', prefigurasse una prospettiva di guadagni futuri non trascurabili, escludendo così l'applicabilità della circostanza attenuante.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto aggravato ai danni di un'autovettura. La Corte ha stabilito che per la concessione dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità, si deve considerare il danno complessivo, inclusi i danni materiali al veicolo (come la rottura di un finestrino), e non solo il valore della refurtiva. Il fatto che il danno sia stato risarcito da un'assicurazione non ha rilevanza ai fini della concessione del beneficio.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: quando non si cumula
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per ricettazione, stabilendo il divieto di cumulare l'attenuante danno patrimoniale comune con quella speciale prevista per la ricettazione di lieve entità, se entrambe si fondano sul medesimo presupposto del modesto valore del bene.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: il doppio sconto di pena
Un soggetto condannato per ricettazione ha impugnato la sentenza in Cassazione, lamentando il mancato riconoscimento dell'attenuante danno patrimoniale di speciale tenuità. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: lo stesso elemento, ovvero il danno lieve, non può essere utilizzato per ottenere un doppio sconto di pena, essendo già stato considerato per applicare l'attenuante speciale prevista per il reato specifico.
Continua »