La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti, il quale richiedeva l'applicazione dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che la somma di denaro rinvenuta (315 Euro) e il potenziale ricavo dalla droga non potevano essere considerati di valore 'pressoché irrisorio', escludendo così l'applicazione della suddetta attenuante.
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