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Attenuante Danno Lieve

18 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Attenuante danno lieve negata: furto sventato, pena intera
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un imputato, fermato durante un tentativo di furto in abitazione, che chiedeva l'applicazione dell'attenuante danno lieve. I giudici hanno stabilito che questa attenuante non può essere concessa quando, nonostante il reato sia stato interrotto, l'imputato aveva a sua completa disposizione l'intera abitazione. La valutazione non si limita al danno effettivamente causato, ma include il danno potenziale che si sarebbe potuto verificare. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile e l'imputato condannato al pagamento delle spese.
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Attenuante danno lieve: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato, che richiedeva l'applicazione dell'attenuante del danno lieve. La Corte ha stabilito che, per negare tale attenuante, il giudice di merito ha correttamente valutato non solo il valore del bene sottratto, ma anche gli ulteriori danni collaterali subiti dalla persona offesa, confermando che la valutazione del danno deve essere complessiva.
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Attenuante danno lieve: quando si applica nel furto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato. La difesa contestava il mancato riconoscimento dell'attenuante danno lieve per un furto di 230 euro. La Corte ha stabilito che tale cifra non può essere considerata di 'entità irrisoria' e che le doglianze del ricorrente costituivano un inammissibile tentativo di riesaminare i fatti nel merito, compito precluso al giudice di legittimità.
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Attenuante danno lieve nella rapina: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per rapina. La Corte chiarisce che l'attenuante del danno lieve non si valuta solo sul valore economico, ma anche sulla violenza alla persona. Viene inoltre confermata la configurabilità del tentativo di rapina impropria quando, dopo il fallito furto, si usa violenza per garantirsi l'impunità.
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Attenuante danno lieve: quando si applica allo spaccio?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per spaccio, chiarendo i criteri per l'applicazione dell'attenuante danno lieve. La valutazione non si limita alla somma di denaro sequestrata, ma deve considerare la pericolosità complessiva della condotta, come il numero di cessioni e il tipo di sostanza. La decisione del giudice di merito, se ben motivata, non è censurabile in sede di legittimità.
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Attenuante danno lieve: No se la droga è tanta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio. L'imputato chiedeva l'applicazione dell'attenuante del danno lieve. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, negando l'attenuante data l'ingente quantità di stupefacente (260 dosi), ritenuta incompatibile con un danno di speciale tenuità.
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Attenuante danno lieve: quando si applica nel furto?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto pluriaggravato, chiarendo i criteri per l'applicazione dell'attenuante danno lieve. La valutazione del danno deve essere oggettiva e rapportata al livello economico medio, mentre le condizioni economiche della vittima hanno un ruolo solo sussidiario e potenzialmente a sfavore dell'imputato.
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Attenuante danno lieve: quando si applica nel furto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata per tentato furto, confermando che l'attenuante del danno lieve non è applicabile per merce del valore di 200 euro. La Corte ha ritenuto tale importo non 'irrisorio' e ha validato la valutazione sulla pericolosità sociale dell'imputata basata sui suoi precedenti penali.
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Attenuante danno lieve: limiti alla massima riduzione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva la massima riduzione di pena per l'attenuante del danno lieve. La Corte ha stabilito che la valutazione del giudice sulla non 'assoluta insignificanza' del valore dei beni sottratti (un bracciale d'oro e 30 euro) giustifica una riduzione non massima della pena, sottolineando la discrezionalità del magistrato e la necessità di ricorsi specifici.
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Attenuante danno lieve: quando il furto non è lieve?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per furto aggravato. La Corte chiarisce che per l'applicazione dell'attenuante danno lieve non basta il valore irrisorio del bene rubato, ma si devono considerare anche tutti gli ulteriori effetti pregiudizievoli subiti dalla vittima, a prescindere dalla sua capacità economica.
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Attenuante danno lieve: quando si applica nel furto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14114/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per furto in abitazione. La Corte ha ribadito che per la concessione dell'attenuante danno lieve (art. 62 n. 4 c.p.), non è sufficiente considerare solo il valore economico della refurtiva, ma è necessario valutare l'intero pregiudizio, anche non patrimoniale, subito dalla vittima. La capacità economica della persona offesa è irrilevante ai fini di tale valutazione.
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Attenuante danno lieve e spaccio: no se abituale
Un individuo condannato per spaccio di lieve entità si è visto negare l'applicazione dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che l'**attenuante danno lieve** non può essere riconosciuta quando l'attività illecita, pur modesta, rappresenta una fonte di guadagno costante e abituale per l'imputato, venendo meno il requisito della speciale tenuità del lucro.
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Attenuante danno lieve e stupefacenti: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di lieve entità. La richiesta di applicare l'attenuante del danno lieve è stata respinta poiché, nonostante la qualifica del reato, l'attività illecita aveva generato guadagni non irrisori, come dimostrato dalla somma di denaro sequestrata e dalla natura lucrativa della sostanza. La Corte ha confermato che il profitto significativo è incompatibile con la concessione di tale attenuante.
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Attenuante danno lieve: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto. La richiesta di applicazione dell'attenuante del danno lieve (art. 62, n. 4 c.p.) è stata respinta perché la refurtiva, composta da numerosi beni, non era stata restituita integralmente e il suo valore non era considerato irrisorio, rendendo impossibile l'applicazione del beneficio.
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Attenuante danno lieve: quando si applica nel furto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la decisione della Corte d'Appello che aveva negato l'applicazione dell'attenuante del danno lieve. La Suprema Corte ha confermato che la valutazione sul valore non esiguo della refurtiva, che esclude tale attenuante, è di competenza del giudice di merito e non è sindacabile in sede di legittimità se la motivazione è logica e coerente.
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Attenuante danno lieve: quando non si applica
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione dell'attenuante del danno di lieve entità. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, sottolineando che la presenza di un danno patrimoniale non esiguo e di lesioni personali alla vittima rende impossibile il riconoscimento di tale attenuante, data l'evidente incompatibilità tra i fatti accertati e il beneficio richiesto.
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Attenuante danno lieve: Cassazione annulla sentenza
Un individuo, condannato per tentata rapina aggravata per aver sottratto merce per un valore di circa 105 euro, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha confermato la sua colpevolezza ma ha annullato la sentenza riguardo due punti cruciali: il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno lieve e la valutazione della recidiva. Secondo la Corte, i giudici di merito non hanno adeguatamente motivato la loro decisione, ignorando il valore oggettivamente esiguo del danno e la minima violenza esercitata. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione di questi aspetti.
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Attenuante danno lieve: quando si applica nel furto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto. L'ordinanza chiarisce che l'attenuante del danno lieve non si applica solo in base al valore irrisorio del bene, ma richiede una valutazione complessiva del pregiudizio subito dalla vittima. Il ricorso è stato respinto anche perché meramente ripetitivo delle argomentazioni già presentate in appello.
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