LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Associazione Per Delinquere — Anno 2025

Pagina 4 di 5

86 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Associazione Per Delinquere

Provvedimenti

Associazione per delinquere: impresa familiare e reato
La Corte di Cassazione conferma la condanna per associazione per delinquere a carico di un nucleo familiare che utilizzava la propria azienda di pelletteria per produrre e commercializzare sistematicamente beni contraffatti. La sentenza chiarisce che l'utilizzo di una struttura lecita preesistente per un programma criminoso indeterminato, con ruoli stabili e definiti, integra il più grave reato associativo e non un semplice concorso di persone nei singoli delitti.
Continua »
Associazione per delinquere: annullamento per coimputato
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, poiché la corte d'appello non aveva considerato l'assoluzione definitiva del presunto capo del sodalizio. La sentenza chiarisce anche quando una trattativa per l'acquisto di stupefacenti integra il reato di tentativo di importazione, confermando la condanna per un altro imputato sulla base di una 'trattativa affidante'.
Continua »
Associazione per delinquere: la Cassazione sui requisiti
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro una misura cautelare per partecipazione ad un'associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La sentenza conferma che per configurare il reato associativo sono determinanti la stabilità del patto criminale e l'esistenza di una base operativa, anche con un'organizzazione minima. Viene inoltre ribadito che la ripetizione di reati-fine è un forte indizio dell'esistenza del vincolo associativo e che il pericolo di reiterazione va valutato concretamente, anche a distanza di tempo dai fatti.
Continua »
Prescrizione associazione a delinquere: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, attuata tramite la fittizia richiesta di lavoratori stagionali. La Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza per alcuni imputati, dichiarando la prescrizione del reato associativo per i meri partecipi, ma non per i promotori. Ha confermato invece la condanna per i reati-fine di favoreggiamento, ritenendo correttamente contestata l'aggravante del fine di profitto, desumibile dal collegamento tra i capi d'imputazione.
Continua »
Associazione per delinquere: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due persone condannate per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La difesa sosteneva si trattasse di un semplice concorso di persone, ma la Corte ha confermato che la presenza di una struttura stabile, seppur rudimentale e a base familiare, con ruoli definiti e un piano criminoso permanente, integra il reato associativo. La sentenza ribadisce i criteri distintivi tra le due fattispecie di reato, sottolineando come i legami di parentela possano rafforzare il vincolo criminale anziché escluderlo.
Continua »
Associazione per delinquere: prova e linguaggio criptico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di cocaina. La Corte ha ritenuto che le prove, incluse intercettazioni con linguaggio criptico, fossero state correttamente valutate dai giudici di merito, confermando il ruolo di organizzatore dell'imputato e la sua responsabilità anche per i singoli reati fine. Il ricorso è stato giudicato un tentativo di rivalutare i fatti, non consentito in sede di legittimità.
Continua »
Associazione per delinquere: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per partecipazione ad una associazione per delinquere a carattere familiare dedita al narcotraffico. La Corte ha ritenuto logica e sufficientemente motivata la valutazione del Tribunale del Riesame, basata su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni e servizi di osservazione, confermando che il legame familiare può rafforzare il vincolo associativo criminale.
Continua »
Associazione per delinquere: la Cassazione e i ricorsi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di diversi imputati condannati per associazione per delinquere finalizzata a furti in appartamento. La Corte ha ribadito che, in presenza di una 'doppia conforme' (due sentenze di merito con la stessa conclusione), i ricorsi devono essere specifici e non limitarsi a richiedere una nuova valutazione dei fatti. La sentenza distingue nettamente tra concorso di persone e la stabile organizzazione criminale, confermando le condanne a causa della genericità dei motivi di appello.
Continua »
Associazione per delinquere: non basta comprare droga
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di custodia cautelare, stabilendo che l'acquisto ripetuto di stupefacenti da un'organizzazione non è sufficiente a provare la partecipazione all'associazione per delinquere. Per configurare il reato associativo, è necessario dimostrare che il rapporto tra fornitore e acquirente si sia trasformato in un vincolo stabile e che l'acquirente sia consapevolmente inserito nella struttura criminale, contribuendo ai suoi scopi.
Continua »
Associazione per delinquere: i requisiti minimi
Un soggetto ricorre in Cassazione contro un'ordinanza di custodia cautelare per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, sostenendo la mancanza di una vera struttura organizzata. La Corte Suprema rigetta il ricorso, affermando che per configurare il reato è sufficiente un'organizzazione minima, anche orizzontale, essendo decisivo l'accordo stabile per commettere una serie indeterminata di crimini.
Continua »
Associazione per delinquere stupefacenti: la prova
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di diversi imputati condannati per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La Corte ha annullato diverse condanne, distinguendo nettamente i requisiti probatori per l'associazione rispetto al semplice concorso in reati di spaccio. In particolare, è stata annullata la condanna per associazione per un imputato coinvolto in un singolo episodio, anche se rilevante, e sono state eliminate accuse duplicate basate sulla stessa contabilità. Per altri, la condanna è stata confermata o annullata per vizi procedurali e motivazionali, ridefinendo il perimetro dell'associazione per delinquere stupefacenti.
Continua »
Associazione per delinquere: quando non basta la fornitura
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di custodia cautelare, chiarendo che la semplice e reiterata fornitura di sostanze stupefacenti non è sufficiente a provare la partecipazione a un'associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico. È necessario dimostrare un inserimento stabile e consapevole nella struttura organizzativa, la cosiddetta "affectio societatis", che il giudice di merito non aveva adeguatamente motivato, limitandosi a valorizzare il rapporto di fornitura tra il ricorrente e un altro soggetto.
Continua »
Associazione per delinquere: la prova del patto
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, chiarendo che elementi come la pluralità di episodi di spaccio, l'uso di auto dedicate o le ingenti quantità non bastano a provare l'esistenza di una stabile struttura organizzativa. Tali indizi, se non supportati dalla prova di un patto associativo stabile (il c.d. quid pluris), possono al massimo configurare un concorso di persone nel reato continuato di spaccio.
Continua »
Associazione per delinquere: prova e motivazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello di Catania relativa a reati di narcotraffico. La condanna per spaccio di cocaina è stata annullata senza rinvio per totale assenza di prove sul tipo di sostanza. La condanna per associazione per delinquere è stata annullata con rinvio per nuovo giudizio, poiché la sentenza impugnata non ha adeguatamente motivato la sussistenza di un vero e proprio sodalizio criminale, basandosi su elementi insufficienti come i rapporti personali tra gli imputati.
Continua »
Associazione per delinquere: acquisto non basta
La Cassazione annulla un'ordinanza di custodia cautelare per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. L'acquisto continuativo di droga, anche per un lungo periodo, non è sufficiente a dimostrare la partecipazione al sodalizio. È necessario provare l'adesione al programma criminoso, valutando il contenuto economico delle transazioni e l'importanza dell'acquirente per il gruppo, elementi che il Tribunale del riesame non aveva adeguatamente motivato.
Continua »
Associazione per delinquere: indizi e prova in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un indagato contro un'ordinanza di custodia cautelare per associazione per delinquere e reati contro il patrimonio. La sentenza ribadisce che la Corte non può riesaminare i fatti, ma solo verificare la logicità della motivazione. Vengono chiariti i criteri per distinguere l'associazione per delinquere dal concorso di persone e si sottolinea che anche in assenza di una 'cassa comune', l'esistenza di una struttura organizzata e un programma criminoso indeterminato sono indizi sufficienti.
Continua »
Associazione per delinquere: la prova della partecipazione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di custodia cautelare, stabilendo che la partecipazione a un'associazione per delinquere non può essere presunta da legami familiari o dalla commissione di reati per un'altra associazione. Il caso riguardava un individuo accusato di far parte di due distinti sodalizi criminali operanti in carcere: uno per il traffico di droga e l'altro per l'introduzione di telefoni. La Corte ha ritenuto insufficiente la prova per la prima associazione, annullando con rinvio la decisione.
Continua »
Giudicato cautelare: quando si può riesaminare?
Un soggetto, indagato per associazione per delinquere, contesta un sequestro preventivo sostenendo che la riqualificazione di un reato-fine da truffa a appropriazione indebita costituisca un fatto nuovo per un riesame. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, affermando che una mera modifica della qualificazione giuridica degli stessi fatti non supera la preclusione del giudicato cautelare. La Corte ha inoltre specificato che il sequestro colpisce il profitto dell'associazione criminale, che è autonomo rispetto ai profitti dei singoli reati.
Continua »
Associazione per delinquere: la stabilità del patto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di un gruppo di imputati condannati per associazione per delinquere finalizzata alla contraffazione e vendita illecita di biglietti per eventi sportivi e musicali. La Corte ha ribadito che per configurare l'associazione per delinquere sono sufficienti la stabilità del vincolo tra i sodali e l'indeterminatezza del programma criminale, elementi provati nel caso di specie dalla durata delle attività, dalla divisione dei ruoli e dai contatti costanti, distinguendo nettamente tale fattispecie dal mero concorso di persone in singoli reati.
Continua »
Associazione per delinquere: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato per associazione per delinquere. L'imputato era accusato di reclutare cittadini italiani per matrimoni fittizi con cittadini cinesi, allo scopo di far ottenere a questi ultimi il permesso di soggiorno. Il ricorso è stato ritenuto manifestamente infondato, confermando la decisione della Corte d'Appello.
Continua »