La Corte di Cassazione conferma la condanna per due donne accusate di associazione per delinquere, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e sfruttamento del lavoro. La sentenza chiarisce che il reclutamento di cittadini stranieri, con la promessa di un lavoro, per poi destinarli a condizioni lavorative degradanti, integra pienamente i reati contestati. Viene sottolineata l'esistenza di un'organizzazione stabile e la piena consapevolezza delle imputate, che agivano come organizzatrici nel sistema di sfruttamento del lavoro.
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