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Assegno Bancario

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Titolo di credito con cui un soggetto (traente) ordina alla propria banca (trattario) di pagare a vista una somma di denaro a un'altra persona (beneficiario).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Falsa Denuncia di Assegno: La Calunnia Confermato in Cassazione
Un soggetto è stato condannato per calunnia per falsa denuncia di smarrimento di un assegno bancario. Aveva accusato un altro di ricettazione e falso, pur sapendo che l'assegno gli era stato ceduto per un prestito. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, confermando la responsabilità penale. La sentenza ha ribadito che la calunnia diretta si configura anche quando si denuncia falsamente lo smarrimento di un assegno dopo averlo consegnato a terzi.
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Mancata presentazione all’incasso dell’assegno estingue il debito
Il Venditore richiedeva il pagamento di quarantamila euro per la vendita di un immobile, sostenendo di non aver ricevuto quattro assegni circolari previsti nel contratto definitivo. La Società Acquirente dimostrava invece di aver consegnato due assegni bancari al momento della firma del contratto preliminare. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Venditore, confermando che la mancata presentazione all'incasso dell'assegno bancario da parte del creditore, in violazione del dovere di correttezza, equivale all'avvenuto pagamento. Di conseguenza, l'obbligazione si estingue e il debitore è liberato dal debito, anche se il creditore non ha materialmente incassato la somma a causa della propria colpevole inerzia.
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Truffa con assegno: la competenza territoriale è dove c’è il danno
Una persona viene indotta con l'inganno ad acquistare opere d'arte a prezzi gonfiati, pagando con assegni bancari emessi dalla sua banca di Udine. I truffatori incassano gli assegni in altre città (Bergamo e Napoli). Sorge un conflitto su quale tribunale debba giudicare il caso. La Corte di Cassazione stabilisce un principio chiave sulla competenza territoriale truffa: il reato non si consuma dove il truffatore incassa l'assegno, ma nel luogo in cui la vittima subisce il danno economico effettivo. Questo coincide con la sede della banca che addebita la somma sul conto corrente della vittima. Di conseguenza, il processo deve svolgersi a Udine, luogo del danno patrimoniale.
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Assegno e più debiti: l’onere della prova del pagamento è tuo
Una società costruttrice chiede il pagamento per i lavori di una villa. La cliente si oppone, sostenendo di aver già pagato con assegni. Il problema è che la cliente aveva due diversi contratti d'appalto con la stessa impresa. La Corte di Cassazione stabilisce un principio chiave sull'onere della prova imputazione pagamento: quando si paga con assegno, spetta al debitore (la cliente) dimostrare quale specifico debito intendeva saldare. La Corte ha quindi annullato la precedente decisione che attribuiva erroneamente tale onere al creditore (l'impresa), rinviando il caso a un nuovo giudice.
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Assegno bancario e prova del credito nel fallimento
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una società creditrice esclusa dallo stato passivo fallimentare. Il credito era fondato su un assegno bancario munito di data certa anteriore alla dichiarazione di fallimento. Il Tribunale aveva erroneamente ritenuto il titolo inopponibile alla curatela. Gli Ermellini hanno invece chiarito che l'assegno bancario, nei rapporti diretti tra le parti, opera come promessa di pagamento ai sensi dell'art. 1988 c.c., facendo presumere l'esistenza del rapporto fondamentale. Spetta dunque al curatore fallimentare l'onere di fornire la prova contraria per negare l'ammissione del credito.
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Pagamento ufficiale giudiziario: quando libera il debitore?
Una società ha pagato un debito cambiario a un ufficiale giudiziario tramite assegni bancari, ricevendo indietro i titoli. La Cassazione ha stabilito che tale pagamento non è liberatorio, poiché l'ufficiale è autorizzato a ricevere solo contanti. Il debito verso la banca creditrice è rimasto in essere.
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