La Società Agricola ha contestato la riduzione da parte dell'Ente Erogatore dei propri contributi europei, originariamente quantificati in centotrenta titoli provvisori e poi ridotti a settantuno in sede di assegnazione definitiva. L'Ente Erogatore ha trasferito i restanti titoli a un Secondo Agricoltore, ritenendo che la cessione di quote e terreni tra i soci costituisse una scissione aziendale. La Corte di Cassazione, rilevando un dubbio interpretativo sulle norme europee, ha sospeso il processo nazionale. I giudici hanno rinviato la questione alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea per chiarire se il concetto di scissione includa anche semplici trasferimenti di terreni e quote, e se la riduzione della superficie coltivata nel periodo di riferimento consenta la riduzione d'ufficio nell'assegnazione dei titoli PAC.
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