Un uomo, condannato per furto in casa dei genitori della sua ex compagna, ha presentato ricorso in Cassazione. Sosteneva di non dover essere punito invocando la 'causa di non punibilità per affinità', un principio che esclude il reato per furti tra parenti stretti. La Corte Suprema ha respinto il ricorso, stabilendo un principio chiaro: il legame di affinità, necessario per applicare questa norma, deriva unicamente dal matrimonio. Poiché l'uomo era solo un ex convivente e non il marito della figlia delle vittime, non esisteva alcun rapporto di affinità legalmente riconosciuto. Di conseguenza, la sua condanna per furto è stata confermata in via definitiva.
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