La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per due commercianti per il reato di vendita di prodotti con segni mendaci. Durante la pandemia da Covid-19, i due avevano messo in commercio gel igienizzanti con etichette e simboli, come una croce rossa, che ingannavano gli acquirenti, facendoli apparire come presidi medico-chirurgici certificati. La Corte ha ritenuto la condotta particolarmente grave, poiché gli imputati hanno speculato sulla paura della gente per un tornaconto personale, mettendo a rischio la salute pubblica. Per questo motivo, è stata esclusa la possibilità di non punibilità per la particolare tenuità del fatto, rendendo la condanna definitiva.
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