La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di non concedere le attenuanti generiche a un uomo condannato per tentato furto in abitazione. I giudici hanno ritenuto corretta la valutazione della Corte d'Appello, che aveva negato lo sconto di pena a causa di elementi negativi significativi. Tra questi, le modalità pianificate del reato (ora notturna, volto travisato, uso di guanti e arnesi da scasso) e, soprattutto, i gravi precedenti penali dell'imputato, inclusi reati specifici e per associazione mafiosa. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile, con condanna dell'uomo al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »