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Amministratore Pro Tempore

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La persona che gestisce temporaneamente la società e risponde dei danni causati da una cattiva gestione o dal mancato pagamento delle imposte.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ex Amministratore: Confermata Distrazione, Bancarotta Documentale da Riesaminare
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un ex amministratore condannato per bancarotta fraudolenta patrimoniale e bancarotta fraudolenta documentale. L'imputato aveva distratto beni e omesso di consegnare la contabilità della società fallita. La Cassazione ha confermato la responsabilità per la distrazione dei beni. Tuttavia, ha annullato la condanna per la bancarotta fraudolenta documentale, rinviando il caso a una nuova sezione della Corte d'Appello. La motivazione è che la sentenza precedente non ha chiarito se l'ex amministratore avesse continuato a gestire la società o avesse concordato l'occultamento della contabilità dopo aver lasciato l'incarico e aver consegnato i documenti al nuovo amministratore.
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Appropriazione indebita condominiale: la Cassazione tutela i condomini
Una collaboratrice di una società di amministrazione, che agiva anche come amministratrice di fatto di un Condominio, si è appropriata di oltre 27.000 euro dalle casse condominiali. Condannata per appropriazione indebita aggravata, la ricorrente ha impugnato la sentenza, contestando la validità e la tempestività della querela presentata dai singoli condomini. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, affermando che i singoli condomini sono legittimati a sporgere querela per appropriazione indebita condominiale e che l'informazione sul diritto di querela può essere data dal giudice in fase successiva. La condanna è stata quindi confermata.
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Furto di energia elettrica: condannato l’amministratore assente
L'Amministratore di un centro turistico è stato condannato per il reato di furto di energia elettrica. La difesa sosteneva che la gestione pratica della struttura fosse affidata a un altro soggetto e che l'accertamento si basasse solo sulla denuncia dell'ente erogatore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la condanna. I giudici hanno chiarito che la responsabilità penale ricade sull'amministratore unico della società che ha beneficiato dell'allaccio abusivo, a prescindere dalla sua presenza fisica al momento del controllo. Inoltre, la prova del furto non deriva dalla semplice denuncia, ma dalle verifiche tecniche dei tecnici dell'ente, che hanno riscontrato una mancata registrazione dei consumi pari al 70%.
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Responsabilità dell’amministratore: socio unico perde col Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una contribuente per imposte non pagate da una società a responsabilità limitata. La donna si è difesa sostenendo la propria limitata responsabilità come socio unico. Tuttavia, i giudici hanno accertato che la contribuente rivestiva anche il ruolo di amministratore unico della società. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della contribuente, confermando la sua responsabilità. I giudici hanno stabilito che, non avendo la ricorrente contestato correttamente la sua qualità di amministratore nel ricorso, rimane ferma la responsabilità dell'amministratore per i debiti tributari della società. Di conseguenza, la contribuente perde la causa e deve pagare anche il raddoppio del contributo unificato.
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Riconoscimento di debito in assemblea: verbale blocca prescrizione
Un ex amministratore chiede a un condomino il pagamento di spese anticipate anni prima. Il condomino si oppone, sostenendo che il debito è caduto in prescrizione. La Cassazione chiarisce che il verbale di una successiva assemblea condominiale, in cui il nuovo amministratore illustra il debito del Condominio verso il precedente, costituisce un valido **riconoscimento di debito in assemblea**. Questo atto interrompe la prescrizione, rendendo la richiesta di pagamento legittima. Di conseguenza, il condomino è tenuto a pagare la sua quota, poiché la volontà espressa dall'assemblea vincola tutti i proprietari. Il ricorso del condomino viene quindi respinto.
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