Un uomo è stato condannato alla pena di mille euro di ammenda per aver portato fuori dalla propria abitazione, senza alcun giustificato motivo, diversi strumenti pericolosi tra cui un coltello da cucina, forbici, un taglierino e una catena. La difesa ha presentato ricorso per cassazione lamentando che il giudice di merito non avesse motivato sulla richiesta di applicare la particolare tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando integralmente la condanna e imponendo il pagamento di tremila euro alla Cassa delle ammende. I giudici hanno stabilito che l'imputato deve indicare elementi precisi e concreti a sostegno della richiesta di non punibilità, rendendo priva di valore una censura formulata in modo del tutto generico.
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