La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di un'esercente condannata per il cattivo stato di conservazione alimenti, nello specifico prodotti ittici congelati in modo inappropriato. La Suprema Corte ha confermato che per accertare il reato non sono necessarie analisi di laboratorio, essendo sufficienti i rilievi visivi degli ispettori. Tuttavia, la sentenza è stata annullata limitatamente al calcolo della pena: trattandosi di una contravvenzione, la riduzione per il rito abbreviato deve essere della metà e non di un terzo, portando alla rideterminazione dell'ammenda.
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