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Alveo

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il letto di un corso d'acqua o di un bacino lacustre, ovvero la porzione di terreno su cui le acque scorrono o stazionano abitualmente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Abuso edilizio in alveo: niente CILA se l’opera altera il fiume
L'Imprenditrice di una struttura ricettiva e il Tecnico progettista hanno installato una struttura in cemento armato contenente una pompa elettrica direttamente nel letto di un torrente per l'irrigazione del verde. Gli indagati hanno qualificato l'opera come edilizia libera tramite CILA. La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo per il reato di abuso edilizio in alveo e violazione del vincolo paesaggistico. I giudici hanno stabilito che le opere eseguite nei corsi d'acqua alterano il flusso naturale e la morfologia del terreno, richiedendo il permesso di costruire e l'autorizzazione paesaggistica. L'affidamento al professionista non esclude la colpa nelle fasi cautelari.
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Ordinanza contingibile e urgente: chi paga per il fiume ostruito?
Il Proprietario di un immobile vicino a un torrente realizza barriere protettive abusive senza autorizzazione idraulica ed edilizia. A seguito di una forte alluvione, le opere crollano ostruendo il letto del fiume. Il Comune emana un'ordinanza contingibile e urgente imponendo al Proprietario la rimozione immediata dei detriti a sue spese. Il Proprietario contesta il provvedimento lamentando la mancanza di preavviso e di istruttoria. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso, confermando la legittimità dell'ordinanza contingibile e urgente. I giudici chiariscono che il pericolo per la pubblica incolumità giustifica l'azione immediata del Sindaco senza obbligo di avviso di avvio del procedimento.
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Competenza del Tribunale delle Acque Pubbliche: fiumi contesi
Una società privata si è opposta alla richiesta di indennità avanzata dall'Agenzia del Demanio per l'uso di un ex alveo fluviale, rivendicandone la proprietà. Il Tribunale delle Acque Pubbliche aveva declinato la propria competenza a favore del Tribunale ordinario, ritenendo l'area ormai sdemanializzata. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso, stabilendo la competenza del Tribunale delle Acque Pubbliche. I giudici hanno chiarito che, quando è necessario svolgere indagini tecniche per accertare i confini storici o attuali di un corso d'acqua e la natura pubblica o privata dell'area, la competenza spetta sempre al giudice specializzato. Ciò vale anche se il terreno è stato successivamente sdemanializzato, poiché la controversia richiede comunque di ricostruire l'originaria conformazione del bacino idrico.
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Competenza Demanio Idrico: quando decide il Tribunale?
Una società ha rivendicato l'usucapione di un'area appartenente al demanio idrico, sostenendo che avesse perso la sua funzione pubblica. La Corte di Cassazione ha stabilito che la competenza a decidere non è del giudice ordinario, ma del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche, poiché la controversia richiede un accertamento tecnico sulla natura demaniale del bene. La decisione chiarisce il riparto di giurisdizione in materia di competenza demanio idrico.
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Competenza Tribunale Acque: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha confermato la competenza del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche in una controversia sulla proprietà di un terreno. Una società costruttrice rivendicava un'area che le amministrazioni pubbliche ritenevano parte del demanio idrico. La Corte ha stabilito che, quando è necessaria un'indagine tecnica per determinare se un'area rientri o meno nell'alveo di un corso d'acqua, la competenza esclusiva spetta al tribunale specializzato, respingendo così il ricorso della società.
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Competenza demanio idrico: quando decide il TRAP
Un cittadino ha contestato i confini della sua proprietà con un'area lacustre demaniale, ritenendo che fossero chiaramente definiti da atti storici. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso, stabilendo che la controversia sulla reale estensione del demanio idrico, data la presenza di atti amministrativi contrastanti, richiede una valutazione che potrebbe necessitare di indagini tecniche. Di conseguenza, ha confermato la competenza del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche, in quanto giudice specializzato in materia.
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