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Alterazione

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La modifica parziale di un marchio o segno distintivo che, pur non essendo una copia identica, può ancora essere confusa con l'originale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Peluche con monogramma: la contraffazione di marchi è reato grave
Un imprenditore importava in Italia oltre 2.500 peluche a forma di orsetto che riproducevano, sulle orecchie e sulle zampe, una trama graficamente quasi identica al celebre monogramma registrato da una nota casa di moda. La Corte di Appello condannava l'amministratore per i delitti di ricettazione e commercio di prodotti con segni falsi a due mesi di reclusione con la sospensione condizionale. L'imputato proponeva ricorso per Cassazione, sostenendo l'applicabilità della meno grave fattispecie di fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando che la contraffazione di marchi idonea a ingannare i consumatori lede direttamente la fede pubblica e integra il più grave delitto previsto dal codice penale.
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Guida sotto l’effetto di stupefacenti: prova e indizi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un conducente condannato per guida sotto l'effetto di stupefacenti. L'imputato era stato trovato in stato di incoscienza a bordo di un'auto ferma in un luogo isolato, con il motore ancora caldo e tracce di morfina e cocaina nel sangue. Nonostante la difesa sostenesse la mancanza di prova diretta della guida, la Corte ha confermato che il quadro indiziario, composto dal calore del motore, la posizione del veicolo e il rinvenimento di effetti personali, costituisce prova certa della recente circolazione in stato di alterazione.
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Contraffazione targa: la Cassazione conferma condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di **Contraffazione targa** a carico di un automobilista che aveva manipolato i caratteri identificativi del proprio veicolo con nastro adesivo. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché le doglianze sulla prova erano generiche e contrapponevano una lettura alternativa dei fatti a quella logicamente motivata dai giudici di merito. La Corte ha ribadito che il canone dell'oltre ogni ragionevole dubbio è rispettato quando gli indizi hanno una base razionale. Inoltre, il diniego delle attenuanti generiche e della sospensione condizionale della pena è stato ritenuto legittimo in considerazione della gravità della condotta e dei precedenti penali del ricorrente.
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Rifiuto accertamenti: la guida in stato di ebbrezza
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un conducente che ha opposto un netto rifiuto accertamenti dopo essere stato fermato con evidenti segni di ebbrezza. Nonostante la difesa sostenesse l'assenza di presupposti specifici per il test antidroga, i giudici hanno stabilito che sintomi quali l'alito vinoso e l'eloquio sconnesso legittimano pienamente la richiesta delle autorità di procedere a verifiche complete. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché basato su questioni di fatto già ampiamente valutate nei gradi precedenti.
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Contraffazione grossolana: annullata condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per commercio di prodotti contraffatti (telefoni e profumi). Secondo la Corte, il malfunzionamento di un prodotto o la falsità degli scontrini sono indizi di truffa, non di contraffazione. Inoltre, per configurare il reato di cui all'art. 474 c.p., è necessario provare l'esatta riproduzione del marchio, non una mera somiglianza, distinguendo così la contraffazione grossolana dal reato di vendita di prodotti con segni mendaci. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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