La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44991/2024, ha stabilito che il furto di energia elettrica tramite allaccio abusivo alla rete pubblica costituisce sempre un reato aggravato ai sensi dell'art. 625, n. 7, c.p. La Corte ha chiarito che l'aggravante sussiste per la natura stessa del bene sottratto, destinato a un pubblico servizio, a prescindere dalle modalità specifiche della sottrazione o dall'impatto su altri utenti. Di conseguenza, ha annullato la decisione di un tribunale di primo grado che aveva escluso l'aggravante e dichiarato il non doversi procedere per mancanza di querela, stabilendo che il reato è procedibile d'ufficio.
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