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Agevolazioni Tariffarie

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Agevolazioni tariffarie: perché i pensionati perdono lo sconto
Un gruppo di pensionati, ex dipendenti di un'azienda energetica, ha fatto causa per mantenere le agevolazioni tariffarie sulla fornitura di energia elettrica, previste da vecchi contratti collettivi. L'azienda aveva cancellato il beneficio con una disdetta unilaterale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dei pensionati, stabilendo che gli sconti sulle bollette non costituiscono un diritto quesito né fanno parte della retribuzione fissa. Trattandosi di accordi collettivi a tempo indeterminato, l'azienda può legittimamente recedere per evitare vincoli perpetui. I pensionati perdono la causa e devono pagare le spese di giudizio.
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Agevolazioni tariffarie: perché i pensionati perdono lo sconto
Un gruppo di ex dipendenti in pensione ha fatto causa all'Azienda per mantenere le agevolazioni tariffarie sulla fornitura di energia elettrica, previste dai vecchi contratti collettivi. L'Azienda aveva infatti cancellato il beneficio dopo aver disdettato gli accordi. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dei pensionati. I giudici hanno chiarito che lo sconto sulla bolletta non ha natura retributiva, poiché non è legato alla qualità o quantità del lavoro svolto. Inoltre, non si tratta di un diritto quesito (un diritto ormai acquisito e intoccabile), ma di una semplice aspettativa che può essere modificata o eliminata dai successivi contratti collettivi o dal recesso unilaterale dell'Azienda. Di conseguenza, i pensionati perdono la causa e devono pagare le spese di giudizio.
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Agevolazioni tariffarie: la Cassazione sulla revoca
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni ex dipendenti di una società energetica contro la revoca delle agevolazioni tariffarie sulla fornitura di elettricità. La Corte ha stabilito che tali benefici, previsti da accordi collettivi, non hanno natura retributiva poiché non sono legati alla qualità o quantità del lavoro prestato. Inoltre, non trattandosi di diritti quesiti, l'azienda può legittimamente recedere dagli accordi a tempo indeterminato rispettando i principi di buona fede e correttezza. La decisione conferma che le agevolazioni tariffarie possono essere soppresse tramite contrattazione collettiva o recesso unilaterale motivato.
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Agevolazioni tariffarie: legittima la revoca aziendale
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della revoca delle agevolazioni tariffarie sull'energia elettrica per gli ex dipendenti di una primaria azienda energetica nazionale. I giudici hanno stabilito che tali sconti non costituiscono un diritto quesito né possiedono natura retributiva, poiché non sono direttamente collegati alla qualità o quantità del lavoro prestato. Il recesso unilaterale dagli accordi collettivi a tempo indeterminato è stato ritenuto valido per evitare vincoli perpetui, trasformando il beneficio in una mera aspettativa non tutelabile a tempo indefinito nel patrimonio del pensionato.
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Agevolazioni tariffarie: legittima la revoca aziendale
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della revoca delle agevolazioni tariffarie per la fornitura di energia elettrica decisa da una nota società del settore. I giudici hanno stabilito che tali benefici, derivanti da accordi collettivi a tempo indeterminato, non costituiscono un diritto quesito né hanno natura strettamente retributiva. Di conseguenza, il recesso unilaterale della società è valido, poiché volto a evitare la perpetuità di vincoli obbligatori in un mercato ormai liberalizzato.
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