La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34680/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di agevolazioni prima casa per i coniugi in comunione legale dei beni. Un contribuente aveva acquistato un immobile rendendo la dichiarazione per i benefici fiscali, ma senza l'intervento della moglie. L'Agenzia delle Entrate ha revocato il 50% del beneficio, sostenendo che anche il coniuge non intervenuto avrebbe dovuto dichiarare il possesso dei requisiti. La Cassazione ha dato ragione all'Agenzia, chiarendo che, ai fini fiscali, l'acquisto si intende fatto da entrambi i coniugi e, pertanto, i requisiti soggettivi devono essere posseduti e dichiarati individualmente da ciascuno per ottenere il beneficio sull'intero immobile.
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