Un cittadino straniero, residente in Italia da oltre cinque anni, è stato condannato in Bulgaria a sei anni di reclusione per truffa. L'autorità bulgara ha emesso un mandato di arresto europeo, ma la Corte di appello italiana ha rifiutato la consegna a causa del forte radicamento familiare e lavorativo dell'uomo in Italia, decidendo di far scontare la pena nel nostro Paese. Tuttavia, la Corte di appello ha recepito la condanna a sei anni senza ridurla, nonostante in Italia il massimo edittale per la truffa semplice sia di tre anni. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'uomo, stabilendo che è necessario procedere all'adattamento della pena. La sentenza è stata annullata con rinvio per un nuovo calcolo della sanzione nel rispetto dei limiti massimi italiani.
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