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Acconto

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46 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Detrazione IVA caparra: acconto o caparra? La Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33251/2024, ha negato il diritto alla detrazione IVA su una somma versata da un'azienda. Sebbene la fattura indicasse il pagamento come "acconto", i giudici hanno ritenuto che si trattasse di una caparra, esclusa dal campo di applicazione IVA. La decisione si fonda sull'interpretazione della comune volontà delle parti, desunta dalle clausole contrattuali e dalla corrispondenza tra i legali, che prevale sulla dicitura formale del documento fiscale. La Corte ha stabilito che la detrazione IVA caparra non è ammissibile.
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Tetto di spesa sanitario: chi prova il superamento?
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso riguardante il mancato pagamento di prestazioni sanitarie a una struttura accreditata. L'Azienda Sanitaria Locale (ASL) aveva negato il pagamento di un acconto, sostenendo il superamento del tetto di spesa sanitario. La Corte ha stabilito che l'onere di provare tale superamento spetta all'ASL, quale fatto impeditivo del diritto al compenso. Tuttavia, ha ritenuto che in questo caso l'ASL avesse fornito prove adeguate tramite i verbali del Tavolo Tecnico, ai quali la struttura partecipava, rigettando così il ricorso della struttura sanitaria.
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Rimborso IRAP: quando scatta la decadenza?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di rimborso IRAP per acconti versati in eccesso non è tardiva se il contribuente ha agito in buona fede, seguendo un'interpretazione dell'Amministrazione Finanziaria. In questo caso, il termine di decadenza per la richiesta decorre non dal versamento dell'acconto, ma dal pagamento del saldo finale, momento in cui si definisce l'obbligazione tributaria. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando il diritto al rimborso integrale per la società contribuente.
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Rimborso acconto Irap: quando decorre la decadenza?
Un istituto di credito ha richiesto un rimborso per un acconto Irap versato in eccesso, avendo seguito le indicazioni dell'Amministrazione Finanziaria poi ritenute errate. La Corte di Cassazione ha confermato il diritto al rimborso, stabilendo che il termine di decadenza per la richiesta di rimborso acconto Irap decorre dal versamento del saldo finale, e non dall'acconto, quando il contribuente ha agito in buona fede. La sentenza chiarisce anche le regole sull'onere della prova in capo al contribuente.
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Deposito cauzionale: la Cassazione chiarisce la natura
Una società aveva versato una somma a titolo di 'deposito cauzionale' in un contratto preliminare immobiliare. L'Agenzia delle Entrate l'ha riqualificata come acconto soggetto a IVA. La Corte di Cassazione ha annullato tale interpretazione, stabilendo che, in presenza di una chiara volontà delle parti espressa nel contratto, il giudice non può attribuire una natura diversa al pagamento. Il versamento era quindi un deposito cauzionale, non un acconto imponibile.
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Imposta di registro acconti IVA: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che la clausola di un contratto preliminare che prevede il pagamento di acconti soggetti a IVA costituisce una 'disposizione autonoma'. Di conseguenza, è dovuta una seconda imposta di registro fissa, oltre a quella per il preliminare stesso. Questa imposta di registro acconti IVA non può essere scomputata da quella dovuta per il contratto definitivo, rappresentando una tassazione 'secca'. La Corte ha rigettato il ricorso dei contribuenti, confermando la legittimità della richiesta dell'Agenzia delle Entrate.
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