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Accessione Nel Possesso

17 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Principio giuridico (art. 1146 c.c.) che permette al successore a titolo particolare (es. l'acquirente di un immobile) di unire il proprio periodo di possesso a quello del suo predecessore (dante causa) per raggiungere il tempo necessario per l'usucapione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Usucapione abbreviata: Cassazione annulla sentenza per mancata analisi atto chiave
Due proprietari hanno chiesto l'estinzione di una servitù di passaggio e la rimozione di opere sul confine, mentre i vicini hanno chiesto un'indennità. La Corte d'Appello ha rigettato la richiesta principale. La Cassazione ha accolto il ricorso dei primi proprietari. La Corte d'Appello aveva interpretato erroneamente gli atti di compravendita, non considerando un atto successivo fondamentale per valutare l'usucapione abbreviata di una striscia di terreno contesa. La Suprema Corte ha annullato la sentenza, richiedendo un nuovo esame dell'atto del 1983 per verificare la sussistenza dei requisiti per l'usucapione abbreviata.
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Usucapione della Servitù di Passaggio: Paletti e Diritti Contesi
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di usucapione della servitù di passaggio. Alcuni proprietari contestavano l'esistenza di tale diritto su una strada che attraversava i loro fondi. La Corte d'Appello aveva invece riconosciuto l'avvenuta usucapione della servitù di passaggio a favore di un'altra proprietaria, basandosi sul possesso ultraventennale. I proprietari originari hanno presentato ricorso in Cassazione, sostenendo la mancanza dei requisiti per l'usucapione e l'interruzione del possesso. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso principale, confermando l'acquisto per usucapione della servitù di passaggio. Ha invece accolto il ricorso incidentale della proprietaria che aveva usucapito il diritto, rinviando la causa per la decisione sulla rimozione dei paletti che impedivano il transito.
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Usucapione negata: le parti comuni restano tali, serve titolo specifico
Un proprietario di un appartamento (il Lavoratore) ha eseguito lavori di ristrutturazione, modificando parti di un edificio che un'azienda (l'Azienda) riteneva comuni. Il Lavoratore ha sostenuto di aver acquisito per usucapione l'ingresso, il corridoio e le scale, e ha chiesto il rimborso per spese sul tetto. Il Tribunale gli ha dato ragione, ma la Corte d'Appello ha respinto la sua domanda di usucapione, affermando la mancanza di un titolo idoneo per l'accessione nel possesso. La Cassazione ha confermato questa decisione: per unire i periodi di possesso è necessario un atto che specifichi chiaramente i beni trasferiti, non bastando un generico riferimento a parti comuni. Il ricorso del Lavoratore è stato rigettato, confermando che le aree contese restano comuni.
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Uso Esclusivo Cortile: Cassazione Riapre l’Usucapione Contro il Condominio
Una condomina ha chiesto di accertare la natura condominiale di un cortile, usato in modo esclusivo da un'attività commerciale. Il Tribunale ha riconosciuto l'usucapione uso esclusivo a favore dell'attività. La Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, negando l'usucapione a causa della non cedibilità del diritto d'uso e dell'impossibilità di applicare l'accessione nel possesso. La Cassazione, invece, ha accolto il ricorso dell'attività commerciale. Ha stabilito che il divieto di cessione del diritto reale d'uso non impedisce l'accessione nel possesso per l'usucapione uso esclusivo, purché esista un "titolo astrattamente idoneo" che giustifichi il trasferimento del possesso. La sentenza rinvia la causa per un nuovo esame.
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Accessione nel possesso per usucapione: serve il contratto
Un proprietario immobiliare ha contestato l'usucapione di una striscia di terreno posta lungo il muro di confine, rivendicata dai proprietari delle villette a schiera adiacenti. I vicini sostenevano di aver usucapito il terreno sommando il proprio utilizzo a quello della cooperativa edilizia che aveva edificato il complesso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'erede del proprietario originario, stabilendo che l'accessione nel possesso per usucapione richiede la dimostrazione rigorosa di un titolo astrattamente idoneo a trasferire il diritto o il possesso del bene. La semplice constatazione che il terreno sia al servizio delle abitazioni non è sufficiente. I giudici hanno quindi cassato la sentenza d'appello e rinviato la causa per accertare l'esistenza dei relativi atti di trasferimento.
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Accessione nel possesso e liti sui cortili tra vicini
Una complessa lite immobiliare tra vicini riguarda la comproprietà di una corte e di un'area storicamente usata per l'essiccazione dei cereali. Una residente invocava l'accessione nel possesso per usucapire una porzione di terreno occupata da un edificio, sommando il proprio utilizzo a quello dei precedenti proprietari. La Corte d'Appello ha respinto la domanda perché l'atto di compravendita non menzionava espressamente la porzione contesa, escludendo il trasferimento del possesso. Giunta la causa in Corte di Cassazione, i giudici, vista la particolare rilevanza e complessità delle questioni sollevate dai diversi ricorsi, non hanno deciso immediatamente il merito, ma hanno rinviato la controversia a una pubblica udienza per consentire un approfondimento analitico della vicenda.
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Usucapione e contratto preliminare: perché il compromesso non basta
Una coppia di acquirenti rivendica la proprietà di alcuni terreni acquistati con atto pubblico. La moglie di un occupante si oppone, chiedendo l'accertamento dell'acquisto per usucapione. La donna fonda la richiesta su una scrittura privata del 1975 e su un precedente accordo del 1966, qualificati come preliminari di vendita. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso della donna. I giudici chiariscono che il contratto preliminare trasferisce solo la detenzione e non il possesso del bene. Di conseguenza, non è possibile invocare l'usucapione e contratto preliminare per unire i periodi di godimento del fondo, poiché manca un titolo idoneo a trasferire la proprietà. La ricorrente perde la causa e deve pagare le spese legali.
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Accessione nel possesso: quando l’acquisto errato diventa valido
I Precedenti Proprietari di un terreno hanno citato in giudizio gli Acquirenti, sostenendo che il loro acquisto fosse nullo perché avvenuto da un venditore non proprietario (acquisto a non domino). Gli Acquirenti hanno chiesto invece che venisse accertata l'usucapione del fondo. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, dichiarando inammissibile il ricorso dei Precedenti Proprietari. La Corte ha chiarito che, ai fini dell'accessione nel possesso, l'acquisto da un non proprietario costituisce comunque un titolo astrattamente idoneo a unire il possesso dell'acquirente a quello del venditore. Poiché la somma dei due periodi superava i venti anni, gli Acquirenti hanno legittimamente usucapito il terreno, a nulla rilevando lo stato di parziale abbandono rilevato dal consulente tecnico.
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Servitù di passaggio: pedonale o carrabile?
La Corte d'Appello ha stabilito che una servitù di passaggio prevista contrattualmente deve intendersi limitata al transito pedonale se mancano specifiche indicazioni nel titolo o opere visibili necessarie per il transito veicolare. La sentenza esclude l'acquisto per usucapione del passaggio carrabile in assenza del requisito dell'apparenza.
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Natura condominiale del sottotetto: venduto ma non di proprietà
Una condomina chiede il risarcimento per infiltrazioni provenienti dal tetto nel suo appartamento e nel sottotetto annesso. Il Condominio si oppone, sostenendo che il sottotetto è un'area comune. La controversia coinvolge anche il precedente proprietario, che aveva venduto l'immobile con il sottotetto. La Corte di Cassazione ha stabilito la natura condominiale del sottotetto, poiché nessun atto di acquisto originario lo qualificava come proprietà esclusiva e le sue caratteristiche lo rendevano funzionale all'uso comune. La Corte ha anche respinto la tesi dell'usucapione del venditore, poiché il suo stesso atto di acquisto non menzionava il sottotetto, interrompendo così la catena del possesso. Di conseguenza, il Condominio vince sulla questione della proprietà.
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Accessione nel possesso: i requisiti secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31436/2023, ha cassato la decisione di una Corte d'Appello che aveva riconosciuto l'usucapione di una striscia di terreno. La Suprema Corte ha ribadito che l'accessione nel possesso, ovvero la possibilità di sommare il proprio possesso a quello del precedente proprietario, richiede un titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprietà anche dell'area contesa, non essendo sufficiente una mera situazione di fatto o la semplice inclusione fisica del bene.
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Servitù di veduta e recupero sottotetto: la Cassazione
Una società intenta una causa per la demolizione della sopraelevazione di un immobile vicino, sostenendo una violazione delle distanze legali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che l'intervento era un "recupero di sottotetto" e non una nuova costruzione, e che il vicino aveva legittimamente acquisito una servitù di veduta per usucapione, sommando il possesso dei precedenti proprietari.
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Accessione possesso: atto non idoneo, niente usucapione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due proprietari che chiedevano di essere riconosciuti proprietari per usucapione di un terreno adiacente al loro, sommando il loro possesso a quello del precedente venditore. La Corte ha confermato la decisione di merito, stabilendo che non è possibile invocare l'accessione nel possesso quando il titolo di acquisto originario non menziona in alcun modo l'area oggetto della controversia. L'interpretazione del contratto fornita dai giudici di merito è stata ritenuta plausibile e non sindacabile in sede di legittimità.
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Usucapione: come si acquista la proprietà di un immobile
Una recente sentenza del Tribunale di Venezia ha chiarito i presupposti per l'acquisto della proprietà tramite usucapione. Nel caso di specie, gli eredi di un possessore hanno dimostrato di aver continuato il possesso del bene per oltre vent'anni, in modo pacifico, pubblico e ininterrotto, pagando imposte e curando gli immobili. Il Tribunale ha accolto la domanda, dichiarando l'avvenuto acquisto della proprietà a favore degli eredi e compensando le spese legali tra le parti, data la natura non contenziosa del procedimento per la maggior parte dei convenuti.
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Accessione nel possesso: quando non si eredita la terra
Una società titolare di uno stabilimento balneare ha rivendicato la proprietà per usucapione di un terreno su cui insistevano parte delle sue strutture, invocando l'accessione nel possesso derivante dall'acquisto dell'azienda. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che l'atto di cessione d'azienda non costituisce un titolo idoneo a trasferire il possesso del terreno. Di conseguenza, non è possibile unire il proprio possesso a quello dei precedenti titolari per maturare i termini dell'usucapione.
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Usucapione servitù: possesso del dante causa vale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14538/2024, ha rigettato il ricorso di alcuni promittenti venditori, confermando l'avvenuta usucapione di una servitù di passaggio a favore del promissario acquirente. Il caso verteva su un preliminare di vendita non seguito dal definitivo e sulla successiva richiesta del compratore di accertare l'usucapione della servitù. La Corte ha chiarito che, ai fini del calcolo del ventennio necessario, l'attuale proprietario può sommare il proprio possesso a quello del suo dante causa (accessione nel possesso, art. 1146 c.c.), anche se al momento dell'inizio del passaggio non era ancora proprietario del fondo dominante. La decisione ha inoltre ribadito i criteri per definire una servitù come 'apparente' e quindi usucapibile.
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Usucapione servitù di passaggio: prova e testimoni
Un caso di usucapione servitù di passaggio respinto dalla Corte di Cassazione. La decisione evidenzia come testimonianze contraddittorie e la mancata invocazione iniziale dell'accessione nel possesso impediscano di raggiungere la prova del possesso ultraventennale necessario per acquisire il diritto.
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