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Abitualità Del Comportamento

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114 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Abitualità del comportamento e reati di droga
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di lieve entità. Il fulcro della decisione risiede nell'abitualità del comportamento, desunta da numerosi precedenti penali specifici, che impedisce l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha inoltre confermato il diniego delle attenuanti generiche, sottolineando che l'assenza di elementi positivi e la gravità del contesto criminale giustificano il rigetto delle istanze difensive.
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Abitualità reato: niente tenuità del fatto per recidivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per detenzione di cocaina. La richiesta di applicare la non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta a causa dell'abitualità reato, provata da due precedenti specifici. La Corte ha stabilito che la presenza di reati della stessa indole osta alla concessione del beneficio.
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Abitualità del comportamento: furto e art. 131 bis
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto. La decisione si fonda sulla sussistenza dell'abitualità del comportamento, evidenziata da plurimi precedenti specifici, che osta all'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall'art. 131 bis del codice penale.
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Particolare tenuità del fatto: quando non si applica
Un individuo, condannato per aver fornito false generalità alla polizia, ha richiesto l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la ripetizione di un identico comportamento illecito in una precedente occasione ne aumenta la gravità, impedendo la concessione del beneficio. La sentenza chiarisce che la valutazione deve basarsi sulla condotta concreta e non astratta.
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Abitualità del comportamento: no a tenuità del fatto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato, confermando che l'abitualità del comportamento, evidenziata da numerosi precedenti specifici, è una causa ostativa all'applicazione dell'art. 131-bis c.p. sulla particolare tenuità del fatto, a prescindere dall'entità del danno.
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Falsa attestazione e abitualità: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per falsa attestazione finalizzata all'ottenimento del reddito di cittadinanza. La Corte ha ritenuto i motivi del ricorso manifestamente infondati, sottolineando come la condanna fosse coerente con l'accusa e come l'abitualità del comportamento dell'imputato, desunta da precedenti condanne, impedisse l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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Abitualità del comportamento: Cassazione inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per uso indebito di strumenti di pagamento. I giudici hanno stabilito che la ripetizione del reato per tre volte configura l'abitualità del comportamento, impedendo l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall'art. 131-bis c.p. Inoltre, è stato ribadito che la Cassazione non può riesaminare le prove o i fatti già valutati dai giudici di merito.
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Abitualità del comportamento: quando esclude il 131-bis
La Corte di Cassazione conferma la condanna per detenzione di munizioni, negando l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.). La sentenza stabilisce che l'abitualità del comportamento, che osta al beneficio, sussiste anche in presenza di due precedenti condanne per reati (nella specie, rapina e minaccia) considerati 'della stessa indole', in quanto espressione di violenza contro la persona. La Corte ha ritenuto provata la consapevolezza della detenzione e ha confermato la decisione del giudice di non sostituire la pena detentiva in ragione della proclività a delinquere dell'imputato.
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Abitualità del comportamento: no a tenuità del fatto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per violazione delle misure di prevenzione. La Corte ha negato l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa della sua abitualità del comportamento, dimostrata da precedenti condanne irrevocabili per reati della stessa indole, come l'evasione.
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Abitualità del comportamento: no all’art. 131-bis c.p.
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per violazione delle misure di prevenzione. La decisione si fonda sul principio che l'abitualità del comportamento, desumibile dai numerosi precedenti penali dell'imputato, preclude l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, rendendo irrilevante l'analisi delle specifiche circostanze del reato.
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Abitualità del reato: Cassazione nega la tenuità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda sulla cosiddetta abitualità del reato, dimostrata da due precedenti condanne irrevocabili per violazioni della stessa indole, che costituisce un ostacolo insormontabile al riconoscimento del beneficio.
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Abitualità del comportamento: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una condanna per violazione della sorveglianza speciale. La decisione si basa sulla manifesta infondatezza del motivo relativo alla mancata applicazione dell'art. 131-bis c.p., data l'abitualità del comportamento del ricorrente, desunta dalle numerose condanne precedenti per fatti simili.
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Abitualità del comportamento e Art. 131-bis: il No
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile, confermando che la non applicazione dell'art. 131-bis c.p. (tenuità del fatto) è giustificata dalla sola abitualità del comportamento del reo. La Corte ribadisce che la presenza di precedenti reati della stessa indole è sufficiente a negare il beneficio, rendendo il motivo di ricorso generico e infondato.
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Particolare tenuità del fatto: quando non si applica
Un imputato ricorre in Cassazione chiedendo l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, specificando che il beneficio è escluso in caso di comportamento abituale, anche se è trascorso del tempo dall'ultimo reato. Viene inoltre ribadito che la Cassazione non può riesaminare nel merito le prove del processo.
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Tenuità del fatto: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda su due motivi principali: la richiesta è stata presentata per la prima volta in sede di legittimità, e l'imputato aveva commesso plurimi reati della stessa indole, configurando un'abitualità del comportamento che osta all'applicazione del beneficio.
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Reingresso illecito: inammissibile ricorso generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero condannato per reingresso illecito sul territorio nazionale. La Corte ha ritenuto il ricorso generico, confermando che il successivo matrimonio con una cittadina italiana non sana l'illegalità dell'ingresso avvenuto senza autorizzazione. È stata inoltre negata la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa della abitualità della condotta, dimostrata da precedenti condanne.
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Particolare tenuità del fatto: quando non si applica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ribadisce che per beneficiare dell'art. 131-bis c.p. sono necessari due requisiti congiunti: la particolare tenuità dell'offesa e la non abitualità del comportamento. La mancanza anche di uno solo di questi elementi è sufficiente a escludere l'istituto, rendendo superflua la valutazione dell'altro.
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Particolare tenuità: assoluzione e non abitualità
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per evasione, stabilendo un principio chiave sulla causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Un individuo era stato condannato per un singolo episodio di evasione, ma la Corte d'Appello gli aveva negato il beneficio della non punibilità ritenendo il suo comportamento 'abituale' sulla base di un secondo episodio per il quale, però, era stato assolto. La Suprema Corte ha chiarito che un'assoluzione cancella l'illiceità del fatto, pertanto tale fatto non può essere utilizzato per configurare l'abitualità del comportamento, che osta all'applicazione dell'art. 131-bis c.p. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
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Abitualità del comportamento: quando esclude il 131-bis
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per falso, il quale chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha stabilito che i numerosi precedenti penali a carico dell'imputato integrano il requisito dell'abitualità del comportamento, ostativo al riconoscimento del beneficio previsto dall'art. 131-bis c.p. È stato inoltre ribadito che la valutazione sull'entità della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito e non è sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivata.
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Art. 131-bis e abitualità: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto. La difesa contestava la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131-bis c.p.), ma la Corte ha confermato che l'abitualità del comportamento, desunta da precedenti condanne, osta all'applicazione di tale beneficio, rendendo il motivo di ricorso generico e infondato.
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