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Abitazione Principale

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117 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Esenzione IMU coniugi: residenze diverse possibili
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10973/2025, ha stabilito un principio fondamentale sull'esenzione IMU coniugi per l'anno 2012. La Corte ha accolto il ricorso di un contribuente a cui era stata negata l'agevolazione per l'abitazione principale perché la moglie risiedeva in un altro immobile. La decisione si basa sul principio di irretroattività della legge tributaria: nel 2012, la norma non richiedeva la residenza dell'intero nucleo familiare, ma solo quella del possessore dell'immobile. Pertanto, se i coniugi hanno residenze diverse, entrambi possono avere diritto all'esenzione.
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Esenzione IMU coniugi e residenza diversa: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 10217/2025, ha accolto il ricorso di un contribuente riguardo all'esenzione IMU per la prima casa. Il caso riguardava due coniugi con residenze anagrafiche in comuni diversi. Richiamando la sentenza della Corte Costituzionale n. 209/2022, la Cassazione ha stabilito che la diversa residenza dei coniugi non preclude il diritto all'esenzione, a condizione che ciascuno dimori abitualmente nell'immobile dichiarato come abitazione principale. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Esenzione IMU abitazione principale: no a due unità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10216/2025, ha negato l'esenzione IMU abitazione principale a un contribuente che utilizzava due appartamenti adiacenti, ma distintamente accatastati, come un'unica dimora. Secondo la Corte, la normativa IMU è restrittiva e richiede che l'abitazione principale corrisponda a una singola unità immobiliare catastale, a differenza della precedente disciplina ICI. La semplice unione di fatto e la potenziale 'iscrivibilità' come unità singola non sono sufficienti per ottenere il beneficio fiscale.
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Abitazione principale: esenzione ICI per due case unite
Un comune ha negato l'esenzione ICI per abitazione principale su due appartamenti adiacenti, usati come singola dimora. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esenzione si applica a entrambe le unità, poiché il fattore determinante è l'effettivo utilizzo unitario come residenza, non il numero di unità catastali.
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Esenzione ICI abitazione principale: conta l’uso
Un contribuente si è visto negare l'esenzione ICI per la sua abitazione principale, composta da due appartamenti catastalmente distinti ma utilizzati come un'unica dimora. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per l'esenzione ICI abitazione principale, ciò che conta è l'uso effettivo e unitario dell'immobile, a prescindere dal numero di unità catastali. La sentenza impugnata è stata annullata con rinvio per una nuova valutazione basata su questo criterio.
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Residenza anagrafica IMU: la dimora non basta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9955/2025, ha stabilito che per beneficiare dell'esenzione IMU per l'abitazione principale non è sufficiente la dimora abituale, ma è indispensabile il requisito della residenza anagrafica. Il caso riguardava una contribuente che viveva in un immobile situato in un Comune, pur avendo la residenza registrata in un altro a seguito di una vecchia variazione territoriale. La Corte ha chiarito che la residenza anagrafica IMU è un presupposto inderogabile previsto dalla legge, prevalendo sulla situazione di fatto.
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Abitazione principale IMU: esenzione su una sola unità
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IMU per due unità immobiliari contigue, usate come unica abitazione principale. La Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che l'esenzione per abitazione principale IMU si applica a una sola unità catastale, a differenza della precedente disciplina ICI.
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Esenzione IMU coniugi: residenze diverse non contano
Un contribuente si è visto negare l'esenzione IMU sulla prima casa perché la moglie risiedeva in un altro Comune. La Corte di Cassazione, applicando una rivoluzionaria sentenza della Corte Costituzionale, ha stabilito che per l'esenzione IMU coniugi conta solo la residenza del proprietario dell'immobile, non quella dell'intero nucleo familiare. La sentenza precedente è stata annullata e il caso dovrà essere riesaminato.
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Esenzione IMU coniugi: basta la residenza del possessore
Un contribuente si è visto negare l'esenzione IMU sulla sua abitazione principale perché la moglie risiedeva in un altro Comune. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, basandosi su una sentenza della Corte Costituzionale. È stato chiarito che per l'esenzione IMU coniugi è sufficiente che il possessore dell'immobile vi abbia la propria residenza anagrafica e dimora abituale, a prescindere da dove risieda il coniuge. La causa è stata rinviata al giudice di secondo grado per verificare la sussistenza del requisito della dimora abituale del contribuente.
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Esenzione IMU comproprietà: no se l’altro non risiede
La Corte di Cassazione ha stabilito che in caso di immobile in comproprietà, l'esenzione IMU per abitazione principale spetta solo al comproprietario che vi risiede e limitatamente alla sua quota. Il semplice possesso di fatto dell'intero immobile non estende il beneficio alla quota dell'altro comproprietario non residente. La decisione chiarisce i limiti dell'esenzione IMU comproprietà, sottolineando la natura strettamente personale del beneficio fiscale legato sia alla proprietà che alla residenza.
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Plusvalenza immobiliare: sì a dichiarazioni di terzi
Un contribuente ha venduto un immobile entro cinque anni, realizzando una plusvalenza. L'Agenzia delle Entrate ha tassato il guadagno, ritenendo che non fosse l'abitazione principale del venditore. La Corte di Cassazione ha stabilito che il giudice di merito ha errato nel non considerare le dichiarazioni scritte di terzi come prova. La Corte ha chiarito che tali dichiarazioni, pur non essendo testimonianze formali, sono ammissibili come elementi indiziari per dimostrare l'effettivo utilizzo dell'immobile come residenza principale, un fattore chiave per l'esenzione fiscale sulla plusvalenza immobiliare. Di conseguenza, il caso è stato rinviato per una nuova valutazione di tutte le prove.
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Esenzione ICI Abitazione Principale: nuovo rinvio
Una contribuente si è vista negare l'esenzione ICI sull'abitazione principale perché il coniuge risiedeva in un altro Comune. La Corte di Cassazione, rilevando un dubbio sulla costituzionalità della norma che richiede la residenza dell'intero nucleo familiare, ha sospeso il giudizio e ha sollevato la questione di legittimità costituzionale, in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale.
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Esenzione IMU abitazione principale: basta la residenza
La Corte di Cassazione ha concesso l'esenzione IMU per l'abitazione principale a una contribuente il cui coniuge risiedeva in un altro comune. Applicando la sentenza n. 209/2022 della Corte Costituzionale, i giudici hanno chiarito che l'unico requisito necessario è la dimora abituale e la residenza anagrafica del solo proprietario nell'immobile, rendendo irrilevante la residenza del resto del nucleo familiare. Di conseguenza, gli avvisi di accertamento sono stati annullati.
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Esenzione IMU casa coniugale: serve la residenza
Un comune ha emesso un avviso di accertamento IMU/TASI a una contribuente a cui era stata assegnata la casa coniugale, ma che risiedeva altrove. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione di merito, ha stabilito che per beneficiare dell'esenzione IMU casa coniugale sono indispensabili sia la residenza anagrafica sia la dimora abituale nell'immobile. Il solo provvedimento di assegnazione del giudice non è sufficiente a garantire l'agevolazione fiscale.
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Esenzione IMU abitazione principale: no per le società
Una società si è vista negare il diritto all'esenzione IMU per un immobile adibito a residenza del proprio amministratore. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5445/2025, ha confermato che l'esenzione IMU abitazione principale è un beneficio riservato esclusivamente alle persone fisiche che sono proprietarie dell'immobile e vi risiedono, escludendo categoricamente le persone giuridiche come le società.
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Esenzione IMU abitazione principale: residenza e nucleo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Comune contro la decisione che riconosceva l'esenzione IMU abitazione principale a una contribuente. Il Comune sosteneva che la contribuente, pur vivendo nel suo appartamento, fosse anagraficamente inserita nel nucleo familiare del fratello, residente in un'altra unità dello stesso stabile. La Corte ha stabilito che la valutazione della residenza effettiva è una questione di fatto, non riesaminabile in sede di legittimità, confermando così il diritto della contribuente all'esenzione.
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Agevolazione ICI abitazione principale: vale l’uso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un importante principio in materia di agevolazione ICI abitazione principale. Il caso riguardava un contribuente a cui un Comune aveva negato il beneficio fiscale su un immobile, poiché la moglie già ne usufruiva per una proprietà contigua. La Corte ha dato ragione al cittadino, chiarendo che se due unità immobiliari distinte, anche di proprietà di coniugi diversi, sono di fatto unite e utilizzate come unica dimora familiare, entrambe hanno diritto all'agevolazione. Ciò che conta è l'uso effettivo e unitario, non la separazione catastale.
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