\n
LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

TOSAP: Chi è il Soggetto Passivo tra Titolare e Utilizzatore?

Un Comune aveva emesso avvisi di accertamento per la TOSAP (Tassa per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche) e sanzioni contro un’Azienda. L’Azienda aveva realizzato condutture sotterranee per impianti fotovoltaici su suolo pubblico, con un nulla osta del Comune. La Corte di Cassazione ha stabilito che il soggetto passivo TOSAP è esclusivamente il titolare dell’atto di concessione o autorizzazione, anche se l’utilizzo effettivo è stato consentito a terzi. Inoltre, ha confermato che le sanzioni per omessa dichiarazione assorbono quelle per omesso versamento, rendendo queste ultime non dovute. La sentenza della CTR è stata cassata e la causa rinviata per un nuovo esame.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 6 Num. 18412 Anno 2022
Prenota un appuntamento

Per una consulenza legale o per valutare una possibile strategia difensiva prenota un appuntamento.

La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza.

02.37901052
8:00 – 20:00
(Lun - Sab)
Pubblicato il 4 settembre 2026 in Giurisprudenza Tributaria

La TOSAP e il Soggetto Passivo: Chi Paga per l’Occupazione del Suolo Pubblico?

La questione del soggetto passivo TOSAP (Tassa per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche) è spesso fonte di contenzioso tra enti locali e contribuenti. Questa tassa riguarda l’utilizzo, anche temporaneo, di aree pubbliche, come strade, piazze o marciapiedi. La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha fornito importanti chiarimenti su chi sia effettivamente tenuto al pagamento quando l’occupazione avviene tramite un’autorizzazione comunale e coinvolge soggetti terzi. Comprendere questo principio è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese e sanzioni, garantendo la corretta applicazione delle norme tributarie sull’occupazione del suolo pubblico.

Il Contenzioso sull’Occupazione del Suolo Pubblico

Un Comune aveva contestato a un’Azienda il mancato pagamento della TOSAP per gli anni 2011, 2012 e 2013. L’Azienda aveva installato condutture sotto una via pubblica. Queste condutture servivano impianti fotovoltaici, e l’Azienda aveva ottenuto un nulla osta (un permesso) dal Comune stesso per la loro realizzazione. L’utilizzo finale dell’energia prodotta era gestito da un’altra società, con cui l’Azienda aveva un accordo privato. La Commissione Tributaria Regionale (CTR) aveva ritenuto che l’effettivo utilizzatore, cioè la società terza, fosse il vero soggetto obbligato al pagamento della tassa. Il Comune, non d’accordo con questa interpretazione, ha presentato ricorso in Cassazione per ottenere chiarezza sul corretto soggetto passivo TOSAP.

Sanzioni: Omessa Dichiarazione vs. Omesso Versamento della TOSAP

Prima di affrontare la questione centrale del soggetto passivo TOSAP, è utile chiarire un aspetto relativo alle sanzioni. La CTR aveva già stabilito che le sanzioni per “omessa dichiarazione” (cioè non aver comunicato all’ente l’occupazione del suolo pubblico) assorbono quelle per “omesso versamento” (cioè non aver pagato la tassa dovuta). Questo significa che, se un contribuente è già sanzionato per non aver presentato la dichiarazione obbligatoria, non può ricevere ulteriori sanzioni per il mancato pagamento, poiché la mancata dichiarazione è la causa principale della mancata conoscenza del debito da parte dell’ente impositore. Questo punto specifico della sentenza della CTR non è stato oggetto di ulteriore impugnazione ed è quindi diventato definitivo, stabilendo un principio importante in materia di sanzioni tributarie.

Il Principio Fondamentale sul Soggetto Passivo TOSAP

La Corte di Cassazione ha richiamato un importante principio stabilito dalle sue stesse Sezioni Unite (Cass. Sezioni Unite n. 8628 del 07/05/2020). Questo principio chiarisce che il soggetto passivo TOSAP è sempre e solo il titolare dell’atto di concessione o autorizzazione rilasciato dall’ente locale. Non importa se questo titolare ha poi permesso a terzi di utilizzare effettivamente il suolo pubblico tramite accordi di natura privatistica. La responsabilità del pagamento della tassa rimane in capo a chi ha ottenuto il permesso originario dal Comune. Questo principio garantisce certezza giuridica e semplifica l’individuazione del contribuente per l’amministrazione pubblica.

Le Motivazioni: L’Importanza del Titolo Formale per la TOSAP

La Corte ha motivato la sua decisione ribadendo che la legge, in particolare l’Art. 39 del d.lgs. n. 507 del 1993, identifica il contribuente con il soggetto che ha il titolo formale per l’occupazione. Nel caso specifico, l’Azienda aveva ottenuto un nulla osta dal Comune per la realizzazione e l’installazione delle condutture. Questo nulla osta la rendeva il titolare dell’atto di concessione o autorizzazione. Pertanto, l’Azienda era il soggetto passivo TOSAP, anche se l’utilizzo finale degli impianti fotovoltaici e la gestione dell’energia erano affidati a un’altra società tramite un contratto privato. La logica sottostante è che l’ente pubblico interagisce e instaura il rapporto tributario con chi ha chiesto e ottenuto il permesso diretto, non con eventuali accordi privati successivi che non modificano la titolarità del diritto di occupazione. La sentenza della CTR, che aveva individuato un soggetto diverso, è stata quindi ritenuta errata su questo punto cruciale.

Le Conclusioni: La Riforma del Soggetto Passivo TOSAP e il Rinvio

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dal Comune. Ha cassato (annullato) la sentenza della Commissione Tributaria Regionale nella parte in cui aveva sbagliato a identificare il soggetto passivo TOSAP. La causa tornerà ora davanti alla Commissione Tributaria Regionale della Puglia, ma con una diversa composizione di giudici. Questi dovranno riesaminare la questione tenendo conto del principio stabilito dalla Cassazione: il titolare dell’autorizzazione o concessione è il soggetto obbligato al pagamento della TOSAP. Dovranno anche liquidare le spese del giudizio. In pratica, l’Azienda, in quanto titolare del nulla osta, è il soggetto tenuto al pagamento della TOSAP per gli anni contestati, e la CTR dovrà adeguarsi a questa interpretazione della legge.

Chi deve pagare la TOSAP se un’azienda ottiene un permesso per occupare suolo pubblico ma poi un’altra azienda lo usa?
La TOSAP deve essere pagata dall’azienda che ha ottenuto il permesso o l’autorizzazione dal Comune, anche se poi ha concesso l’uso a un terzo.

Le sanzioni per non aver dichiarato l’occupazione del suolo pubblico sono diverse da quelle per non aver pagato la TOSAP?
Sì, ma le sanzioni per omessa dichiarazione assorbono quelle per omesso versamento. Questo significa che se si è già sanzionati per non aver dichiarato, non si ricevono ulteriori sanzioni per il mancato pagamento.

Cosa succede se la Commissione Tributaria Regionale sbaglia a identificare il soggetto passivo della TOSAP?
La parte che ritiene la decisione sbagliata può ricorrere in Cassazione. Se la Cassazione accerta l’errore, annulla la sentenza e rinvia la causa a una nuova Commissione Tributaria Regionale per un riesame.

Provvedimenti correlati

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

Desideri approfondire l'argomento ed avere una consulenza legale?

Prenota un appuntamento. La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza / conference call e si svolge in tre fasi.

Prima dell'appuntamento: analisi del caso prospettato. Si tratta della fase più delicata, perché dalla esatta comprensione del caso sottoposto dipendono il corretto inquadramento giuridico dello stesso, la ricerca del materiale e la soluzione finale.

Durante l’appuntamento: disponibilità all’ascolto e capacità a tenere distinti i dati essenziali del caso dalle componenti psicologiche ed emozionali.

Al termine dell’appuntamento: ti verranno forniti gli elementi di valutazione necessari e i suggerimenti opportuni al fine di porre in essere azioni consapevoli a seguito di un apprezzamento riflessivo di rischi e vantaggi. Il contenuto della prestazione di consulenza stragiudiziale comprende, difatti, il preciso dovere di informare compiutamente il cliente di ogni rischio di causa. A detto obbligo di informazione, si accompagnano specifici doveri di dissuasione e di sollecitazione.

Il costo della consulenza legale è di € 150,00.
02.37901052
8:00 – 20:00 (Lun - Sab)

Articoli correlati