La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero contro il rigetto di una richiesta di sospensione dall'attività d'impresa. Il caso riguardava una presunta truffa per l'ottenimento di contributi agricoli comunitari. La Corte ha ribadito che, per le misure cautelari interdittive relative a reati senza presunzione di pericolosità, l'accusa deve sempre dimostrare l'attualità e la concretezza delle esigenze cautelari, pena l'inammissibilità del ricorso.
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