La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato che richiedeva l'applicazione della particolare tenuità del fatto. I giudici hanno stabilito che la commissione di un reato analogo a soli tre giorni di distanza dai fatti contestati, unita a un'elevata intensità del dolo, preclude l'accesso alla causa di non punibilità, confermando la condanna alle spese e alla sanzione pecuniaria.
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