La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per spaccio di stupefacenti a carico di un imputato, dichiarando inammissibile il ricorso presentato. La difesa mirava a ottenere la riqualificazione del fatto nell'ipotesi di lieve entità, ma i giudici hanno ritenuto determinanti il dato ponderale (365 dosi di eroina), il contenuto della galleria fotografica dello smartphone e il possesso di denaro contante. Tali elementi, già valutati nei precedenti gradi di giudizio, escludono la natura minima dell'attività delittuosa.
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