La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30630/2025, ha annullato un'ordinanza di rigetto relativa a un'istanza di revoca di una confisca allargata. Il caso riguardava un immobile acquistato da terzi, estranei al reato, ma confiscato in un procedimento per associazione mafiosa. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: in caso di confisca allargata di beni intestati a un terzo, spetta all'accusa l'onere di provare sia l'interposizione fittizia, cioè che il terzo è solo un prestanome, sia la sproporzione patrimoniale del condannato. La presunzione di illecita provenienza non si estende automaticamente al terzo intestatario.
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