La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24260/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto, confermando la decisione del Tribunale di Sorveglianza. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: una singola, ma particolarmente grave, condotta del detenuto può avere ripercussioni negative non solo sul semestre in cui è avvenuta, ma anche sui semestri contigui, pregiudicando l'accesso ai benefici penitenziari. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una multa.
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