In un giudizio riguardante l'inserimento nelle graduatorie scolastiche, la Suprema Corte aveva erroneamente dichiarato tardivo un controricorso, negando alla parte vittoriosa la rifusione delle spese legali. La parte interessata ha agito dimostrando l'esistenza di un errore di fatto revocatorio. La Corte ha accolto l'impugnazione, constatando che il calcolo dei termini era stato falsato da una svista percettiva sul calendario, procedendo quindi alla liquidazione delle spese in favore della ricorrente.
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