La Corte di Cassazione affronta il tema della decorrenza benefici per una vittima del terrorismo. L'ordinanza stabilisce che, se il requisito sanitario viene raggiunto solo in corso di causa, il diritto ai benefici decorre dalla data della prima domanda giudiziale, anche se presentata a un giudice incompetente, grazie al principio della 'translatio iudicii'. La Corte ha quindi cassato la decisione d'appello che fissava l'inizio del beneficio alla data della riassunzione della causa davanti al giudice competente, valorizzando invece il momento in cui il cittadino ha per la prima volta adito l'autorità giudiziaria.
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