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Diritto Immobiliare

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Subentro edilizia popolare: i diritti dell’ospite
La Corte di Cassazione ha chiarito che il subentro edilizia popolare non spetta a chi risiede nell'immobile come ospite temporaneo. Nonostante una convivenza di oltre cinque anni con l'assegnatario defunto, la qualifica di ospite impedisce l'inserimento nel nucleo familiare. La disciplina regionale prevale sulle norme generali della locazione, escludendo diritti successori per chi non ha un titolo stabile.
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Affitto agrario comproprietà: guida all’unanimità
La Corte di Cassazione ha stabilito che nell'affitto agrario comproprietà, se la durata del contratto supera i nove anni (anche per estensione legale automatica), è necessario il consenso unanime di tutti i proprietari. In assenza di tale consenso, il contratto rimane valido tra le parti firmatarie ma risulta inefficace e inopponibile verso i comproprietari dissenzienti, che mantengono il diritto di godimento sulla propria quota.
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Litisconsorzio eredi: prova dell’accettazione
La Corte di Cassazione chiarisce che, in caso di morte di una parte durante il processo, il litisconsorzio eredi non scatta automaticamente con la sola parentela. Chi eccepisce la mancata integrazione del contraddittorio ha l'onere di dimostrare che i chiamati abbiano effettivamente accettato l'eredità. Nel caso di specie, uno sfratto è stato confermato poiché il conduttore non ha provato l'accettazione di un secondo erede.
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Diritto di prelazione casa popolare: guida all’acquisto
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso di una conduttrice che rivendicava il diritto di prelazione casa popolare. La decisione sottolinea che l'adesione all'offerta di vendita deve essere univoca e incondizionata; nel caso specifico, la presenza di riserve su pertinenze e parti comuni, unita a gravi irregolarità urbanistiche, ha impedito il perfezionamento dell'accordo di vendita.
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Diritto di opzione immobili pubblici: quando sorge?
La Corte di Cassazione ha confermato che il diritto di opzione immobili pubblici non sorge automaticamente da una comunicazione informativa. Nel caso esaminato, un conduttore pretendeva l'acquisto agevolato basandosi su una lettera del 1999, ma i giudici hanno stabilito che senza una formale offerta di vendita con indicazione del prezzo non sussiste alcun obbligo a contrarre per l'ente proprietario.
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Canone alloggi di servizio: limiti agli aumenti
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di un dipendente pubblico relativo alla rideterminazione del canone alloggi di servizio. Sebbene l'amministrazione possa aggiornare i canoni se previsto dagli atti, la Corte ha stabilito che il giudice d'appello non può peggiorare la posizione del ricorrente in merito alle spese legali senza un appello incidentale della controparte.
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Indennità di occupazione: calcolo su suolo e fabbricati
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'indennità di occupazione prevista dal Testo Unico sulle espropriazioni deve essere calcolata sull'intero valore del bene espropriato, comprensivo di edifici e non solo del terreno. Il ricorrente contestava il calcolo limitato al solo suolo operato dalla Corte d'Appello. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che il termine area si riferisce al cespite nel suo complesso, evitando disparità economiche per il proprietario.
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Indennità di esproprio: i criteri per il parco eolico
La Corte di Cassazione ha confermato la validità del metodo di capitalizzazione del reddito per determinare la indennità di esproprio di un terreno agricolo su cui è stato realizzato un parco eolico. Il proprietario contestava il valore stimato, richiedendo una valutazione come suolo industriale, ma i giudici hanno ribadito che la destinazione urbanistica agricola e l'inedificabilità del fondo restano i criteri cardine per la valutazione venale.
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Responsabilità infiltrazioni locatore: chi risarcisce?
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità infiltrazioni locatore per i danni causati dalla rottura delle tubature di scarico della doccia. Nonostante l'immobile fosse locato, la manutenzione straordinaria degli impianti integrati nella struttura spetta al proprietario. Il ricorso del locatore, che cercava di rivalersi sul conduttore, è stato rigettato poiché non è stata provata alcuna colpa o omissione da parte di quest'ultimo nel segnalare il guasto.
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Nullità della sentenza locatizia e udienza cartolare
L'ordinanza affronta il tema della nullità della sentenza locatizia emessa durante il periodo emergenziale Covid-19. Il caso riguarda un occupante che lamenta l'omessa lettura del dispositivo in udienza, rito invece richiesto dal codice per i processi locatizi. La Corte rileva un contrasto giurisprudenziale sull'obbligatorietà del deposito telematico immediato della decisione nelle udienze a trattazione scritta.
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Occupazione beni demaniali e risarcimento danni.
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un'Amministrazione Statale riguardante l'occupazione beni demaniali. La vicenda nasce dalla richiesta di restituzione di immobili costieri e del risarcimento per il loro utilizzo senza titolo. La Corte ha confermato l'inammissibilità delle doglianze poiché miravano a una rivalutazione del merito e risultavano prive della necessaria specificità richiesta per il giudizio di legittimità.
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Notifica ricorso cassazione: i rischi di inammissibilità
La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di un operatore commerciale contro un Comune riguardante il pagamento dei canoni COSAP. La decisione si fonda principalmente sul difetto di prova della notifica ricorso cassazione entro i termini di legge. La Corte ha inoltre ribadito che le eccezioni di incompetenza, se respinte in primo grado, devono essere oggetto di appello incidentale per evitare la formazione del giudicato interno.
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Prescrizione COSAP: termine decennale per la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che per il recupero del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) in caso di occupazione abusiva o di fatto, come quella di un viadotto autostradale su suolo comunale senza concessione, si applica la prescrizione COSAP ordinaria decennale. La Corte ha chiarito che tale obbligazione ha natura indennitaria e non periodica.
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Canone telecomunicazioni: validità accordi privati
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti della validità del canone telecomunicazioni pattuito tra un ente locale e un operatore di rete. Fino all'entrata in vigore del D.L. 135/2018, gli accordi negoziali per l'uso di aree pubbliche o private erano pienamente validi, poiché il divieto di imporre oneri riguardava solo le imposizioni unilaterali della PA. Solo dal 2019 il divieto è stato esteso ai corrispettivi contrattuali, ma senza efficacia retroattiva.
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Restituzione deposito cauzionale: novità Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso riguardante la restituzione deposito cauzionale e il risarcimento danni in seguito alla risoluzione di una locazione. I giudici hanno stabilito che l'eccezione di prescrizione dei crediti non può essere generica e che il giudice d'appello deve pronunciarsi espressamente sulla sorte della cauzione, pena la nullità della sentenza per omessa pronuncia.
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Ricorso per Cassazione inammissibile: oneri e prove
La Suprema Corte ha dichiarato un ricorso per Cassazione inammissibile in una controversia riguardante i danni a un immobile locato. Il locatore non ha fornito la prova specifica dei lavori eseguiti dal conduttore né ha rispettato gli oneri di localizzazione dei documenti contrattuali. La decisione conferma che in sede di legittimità non è possibile richiedere un nuovo esame dei fatti già valutati nei gradi precedenti.
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Cessione del contratto: i canoni anticipati
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una società subconduttrice che richiedeva la restituzione dei canoni di locazione versati anticipatamente a una società dopo che quest'ultima aveva effettuato la cessione del contratto a un terzo. La Corte ha stabilito che la cessione del contratto non fa venir meno la causa del pagamento, in quanto il rapporto contrattuale prosegue con il cessionario, escludendo così l'ipotesi di indebito oggettivo.
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Morte del difensore: rinvio causa in Cassazione
La Corte di Cassazione, a seguito della probabile morte del difensore unico della parte ricorrente, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. Il caso riguardava una richiesta di risarcimento per infiltrazioni in un immobile. La decisione mira a garantire l'effettività del diritto di difesa nonostante l'assenza di interruzione automatica del processo.
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Sospensione canone locazione: quando è lecita?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la sospensione canone locazione integrale è illegittima se il conduttore continua a occupare l'immobile, nonostante la parziale inagibilità dei locali. Il principio di buona fede impone una riduzione proporzionale del pagamento, non l'interruzione totale, specialmente se l'attività commerciale prosegue fino allo sfratto esecutivo.
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Responsabilità extracontrattuale locatore: scoppio gas
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di esplosione in un appartamento locato, distinguendo tra la responsabilità per custodia e la responsabilità extracontrattuale locatore. Sebbene il proprietario non sia custode di impianti rudimentali aggiunti dal conduttore, egli può essere ritenuto responsabile se consegna un immobile privo di requisiti minimi di sicurezza, come i fori di aerazione, facilitando così l'evento dannoso.
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