Responsabilità extracontrattuale locatore e sicurezza degli impianti
Il tema della responsabilità extracontrattuale locatore è di fondamentale importanza quando si verificano eventi tragici legati a carenze strutturali degli immobili. Un recente provvedimento della Corte di Cassazione chiarisce i confini tra la responsabilità per le cose in custodia e quella generale per colpa, offrendo una tutela specifica anche quando il danno deriva da impianti apparentemente estranei alla proprietà.
I fatti di causa
La vicenda trae origine da una violenta esplosione verificatasi in un alloggio concesso in uso temporaneo per emergenza abitativa da un ente pubblico. Lo scoppio, causato da una fuga di gas da un impianto rudimentale (tubo di gomma e bombola esterna) utilizzato per cucinare, aveva provocato il crollo parziale dell’edificio e la morte del conduttore, oltre a gravi danni all’immobile attiguo.
Il danneggiato aveva citato in giudizio l’ente proprietario, sostenendo che l’immobile fosse privo di allacciamento alla rete del gas e dei necessari fori di aerazione, costringendo di fatto l’inquilino a soluzioni artigianali pericolose. Nei primi due gradi di giudizio, la richiesta risarcitoria veniva respinta: i giudici ritenevano che il Comune non fosse il custode dell’impianto rudimentale creato dal conduttore e che non sussistesse alcuna responsabilità colposa.
La decisione della Corte di Cassazione
La Suprema Corte ha parzialmente ribaltato la prospettiva dei giudici di merito. Pur confermando che il proprietario non risponde ai sensi dell’art. 2051 c.c. (responsabilità per custodia) per gli accessori portati dal conduttore e non conglobati nelle mura, ha censurato l’automatica esclusione della responsabilità ai sensi dell’art. 2043 c.c.
Il punto centrale della decisione riguarda la distinzione tra le due fattispecie. Mentre la custodia richiede un potere materiale sulla cosa che ha causato il danno, la responsabilità aquiliana generale si fonda sulla colpa del locatore nell’aver consegnato un bene privo dei requisiti minimi di sicurezza.
Responsabilità extracontrattuale locatore: l’importanza della sicurezza strutturale
Secondo gli Ermellini, il fatto che il locatore non sia custode di un impianto esterno non esclude che gli possa essere addebitato un illecito per non aver dotato l’immobile di elementi di sicurezza fondamentali, come i fori di aerazione o la ventilazione prescritta dalla legge. Tali mancanze possono infatti aggravare il rischio di accumulo di gas, rendendo l’immobile intrinsecamente pericoloso indipendentemente da chi abbia installato la fonte del gas stesso.
le motivazioni
La Corte ha rilevato che la sentenza d’appello era viziata da una motivazione sbrigativa. I giudici di secondo grado avevano escluso la colpa del proprietario utilizzando le medesime ragioni impiegate per negare la custodia, senza considerare che si tratta di due piani giuridici differenti. La mancanza di fori di aerazione in un locale adibito ad abitazione rappresenta un profilo di colpa autonoma che deve essere valutato attentamente, poiché il locatore ha il dovere di fornire un bene che non esponga gli occupanti o i terzi a pericoli evitabili.
le conclusioni
In conclusione, la sentenza stabilisce un principio cardine: l’assenza di un rapporto di custodia su un oggetto specifico non esonera il proprietario dalla responsabilità generale per le condizioni complessive dell’immobile. Se il bene viene concesso in godimento in condizioni di insicurezza strutturale, il locatore è chiamato a rispondere dei danni subiti dai terzi ai sensi dell’art. 2043 c.c. Il caso è stato quindi rinviato alla Corte d’appello per un nuovo esame che tenga conto della negligenza del proprietario nella manutenzione dei requisiti minimi di sicurezza dell’alloggio.
Chi risponde dei danni causati da un impianto gas rudimentale installato dall’inquilino?
Normalmente il conduttore risponde come custode degli accessori da lui installati, ma il locatore può essere responsabile se l’immobile era privo di sistemi di sicurezza strutturali obbligatori.
La mancanza di fori di aerazione nell’appartamento locato comporta responsabilità del proprietario?
Sì, la mancanza di aerazione a norma di legge può configurare una colpa del proprietario ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, indipendentemente dalla custodia degli impianti.
È possibile chiedere il risarcimento al proprietario se l’inquilino ha causato lo scoppio?
Sì, è possibile se si dimostra che il danno è stato agevolato o aggravato da carenze strutturali dell’immobile che il proprietario avrebbe dovuto sanare prima della consegna.