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Diritto Civile

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Contratto autonomo di garanzia
Cassazione Civile, Sezione Terza, Sentenza n. 23786 del 16 novembre 2007
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Terzo adempiente, azione nei confronti del debitore
1180 c. c. ha la funzione di attribuire al pagamento effettuato dal terzo, che non abbia interesse ad una prestazione personale, anche contro la volontà del creditore, ma non conferisce titolo al terzo adempiente per agire nei confronti del debitore al fine di ripetere la somma versata in adempimento, essendo necessario, a tal fine, che sia allegato e dimostrato il rapporto sottostante tra terzo e debitore.
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Diffida ad adempiere, negozio giuridico unilaterale recettizio
La diffida ad adempiere non può produrre effetti contro ed oltre la volontà del suo autore il quale può sempre rinunciare ad avvalersi della risoluzione già verificatasi per l’inutile decorso del termine fissato nella diffida o dichiarato giudizialmente, ripristinando l’obbligazione rimasta inadempiuta.
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Azione di restituzione di somme indebitamente versate
Pertanto, l’azione di restituzione di somme indebitamente versate deve essere proposta esclusivamente nei confronti del suddetto soggetto che, proclamandosi titolare del credito, ne pretende l’indebita riscossione per il tramite del concessionario, considerato, peraltro, che il concessionario medesimo di dette somme, dopo averne effettuato l’incasso, non ha più la disponibilità per averle trasmesse all’ente impositore.
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Sospensione della copertura assicurativa
Si produce la sospensione della copertura assicurativa, non opponibile al danneggiato, nel caso in cui l’assicurato non paga il premio (pattuito in unica soluzione) o la prima rata di esso.
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Responsabilità della struttura alberghiera, rapporto di custodia
2051 c. c. per i danni cagionati da cose in custodia ha carattere oggettivo ed, ai fini della sua configurabilità, è sufficiente che sussista il nesso causale tra la cosa in custodia e l’evento dannoso, indipendentemente dalla pericolosità attuale o potenziale della cosa stessa (e, perciò, anche per le cose inerti) e senza che rilevi al riguardo la condotta del custode e l’osservanza o meno di un obbligo di vigilanza. 2051 c. c. della struttura alberghiera, per il rapporto di custodia esistente tra il responsabile e la cosa che ha dato luogo all’evento lesivo, senza che possa assumere alcun rilievo in sé l’eventuale violazione dell’obbligo di custodire la cosa da parte del custode, il cui responsabilità è esclusa dal solo caso fortuito.
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Erronea scelta dell’appaltatore, regola di cautela
La erronea scelta dell’appaltatore, perché assolutamente inidoneo, integra la violazione di una regola di cautela imposta dalla norma dell’art.
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Lucro cessante, liquidazione in via equitativa
La liquidazione equitativa del lucro cessante, ai sensi degli artt. Costituisce, inoltre, principio consolidato nella giurisprudenza secondo il quale l’esercizio in concreto del potere discrezionale conferito al giudice di liquidare il danno in via equitativa non è suscettibile di sindacato in sede di legittimità.
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Fatto notorio, ricorso alle nozioni di comune esperienza
Il ricorso alle nozioni di comune esperienza (fatto notorio), comportando una deroga al principio dispositivo ed al contradditorio, in quanto introduce nel processo civile prove non fornite dalle parti e relative a fatti dalle stesse non vagliati né controllati, va inteso in senso assolutamente rigoroso, e cioè come fatto acquisito alle conoscenze della collettività con tale grado di certezza da apparire indubitabile ed incontestabile.
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Responsabilità aquiliana, risarcimento di tutti i danni
E’ giurisprudenza pacifica che allorché si chieda, in sede di responsabilità aquiliana, il risarcimento di tutti i danni, la domanda investe sia il danno patrimoniale che quello non patrimoniale
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Perdita del rapporto parentale, pregiudizio non patrimoniale
L’interesse al risarcimento del danno non patrimoniale da uccisione del congiunto, per la definitiva perdita del rapporto parentale, si concreta nell’interesse all’intangibilità della sfera degli affetti e della reciproca solidarietà nell’ambito della famiglia, all’inviolabilità della libera e piena esplicazione delle attività realizzatrici della persona umana nell’ambito della peculiare formazione sociale costituita dalla famiglia, la cui tutela è ricollegabile agli artt, 2, 29 e 30 Cost. , 2059 c. c. , in raccordo con le suindicate norme della Costituzione e si distingue sia dall’interesse al bene salute (protetto dall’art.
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Zona riservata alla sosta degli organi di sicurezza pubblica
E’ assolutamente certo che una zona riservata alla sosta di peculiari categorie deputate alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica non debba essere in alcun modo occupata da soggetti estranei, anche se disabili, proprio in ragione del fatto che ove diversamente di opinasse, alto sarebbe il rischio di serio intralcio all’opera delle dette categorie, con evidenti ricadute negative su beni quali l’ordine e la sicurezza oltre che l’incolumità pubblica.
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Diniego di rinnovazione del contratto alla prima scadenza per immobili adibiti ad uso commerciale
Il diniego della rinnovazione del contratto alla prima scadenza, per immobili adibiti ad uso commerciale è consentito al locatore ove egli intenda: a) adibire l’immobile ad abitazione propria o del coniuge o dei parenti entro il secondo grado in linea retta; b) adibire l’immobile all’esercizio, in proprio o da parte del coniuge o dei parenti […]
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Gli ausiliari dell’imprenditore: instintori, procuratori e commessi
Collocati nell’ambito della struttura organizzativa dell’impresa, instintori, procuratori e commessi sono soggetti a cui viene riconosciuta la cd: “rappresentanza commerciale”. Risponde, unitamente all’imprenditore della tenuta delle scritture contabili, delle iscrizioni nel registro delle imprese, nonché dei reati fallimentari; risponde invece personalmente, nel caso in cui ometta di far conoscere a terzi che tratta per il proponente.
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Responsabilità dei precettori ed insegnanti
La fattispecie in esame, trova riferimento normativo nel paradigma giuridico dettato dall’art. 2048 Codice Civile; in particolare il suo terzo comma, statuisce che: ” i precettori e coloro che insegnano un arte oppure un mestiere, sono responsabili del danno cagionato da fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la […]
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Contratto preliminare di vendita di bene altrui
Il preliminare di vendita di cosa altrui, è un contratto bilaterale intercorrente tra due soggetti: promissario acquirente e promittente venditore. Si caratterizza per il fatto che il bene oggetto dell’obbligazione contrattuale di vendita, non è nella proprietà del venditore promittente, ma è di appartenenza di un soggetto terzo, non parte contrattuale. Tuttavia il promittente si […]
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La rescissione del contratto
L’istituto in esame prende le mosse dall’ipotesi in cui, un atto contrattuale sia concluso sulla base di un vizio del consenso tale da determinare uno squilibro di posizioni tra i soggetti contraenti. Il riferimento normativo è riscontrabile nell’art.1447 c.c., norma che richiede, per la rescindibilità del contratto il verificarsi di due estremi: a) l’iniquità delle […]
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Le clausole vessatorie
Nella formazione di un contratto, soprattutto con riferimento a quelli predisposti su moduli standardizzati, molto spesso relativamente alla determinazione di quelle che sono definite “condizioni generali di contratto” non di rado si manifestino abusi soprattutto da parte di chi, è considerato per legge il contraente economicamente più forte: il professionista. Formalizzate in norme codicistiche ed […]
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Le obbligazioni pecuniarie
Un particolare tipo di obbligazione generica è quella avente ad oggetto il pagamento di una somma nominale di denaro: l’obbligazione pecuniaria. Tale principio è consacrato nell’art 1277 c.c. che stabilisce un brocardo generale di notevole importanza: “I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello stato al tempo del pagamento e per il […]
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La simulazione nella stipula del contratto
Si ha simulazione, qualora , nell’ambito di un rapporto contrattuale, le parti pongono in essere un negozio giuridico, accordandosi che il medesimo non produca alcun effetto nella loro sfera giuridica, determinando in tal modo una discordanza tra volontà e dichiarazione: le parti cioè pongono in essere un contratto ma in realtà non è quella la […]
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