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Diritto Civile

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Interest Rate Swap: validità e costi occulti
La Corte d'Appello ha confermato la validità di un contratto di Interest Rate Swap, rigettando l'appello basato sulla presunta presenza di costi occulti. La decisione si fonda sulla trasparenza del Mark to Market, che era stato correttamente dichiarato nella proposta contrattuale, rendendo il derivato pienamente legittimo e meritevole di tutela.
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Responsabilità medica: risarcimento per infezioni
La Corte d'Appello ha analizzato un caso di responsabilità medica riguardante un decesso avvenuto in seguito a un'infezione nosocomiale contratta dopo un intervento chirurgico. Sebbene l'infezione abbia accelerato l'exitus, la Corte ha confermato il risarcimento limitato poiché il paziente versava già in condizioni critiche e di incoscienza, escludendo il danno tanatologico e quello da lucida agonia.
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Contratto di fida: responsabilità e spese legali
La Corte d'Appello di L'Aquila ha esaminato un caso relativo a un contratto di fida per la gestione di cavalli sportivi. Sebbene l'intestazione temporanea degli animali all'affidatario sia stata ritenuta legittima per fini agonistici, la Corte ha riconosciuto un ritardo colpevole nella riconsegna della documentazione amministrativa. Tale inadempimento, pur non portando a un risarcimento per perdita di chance, ha giustificato la compensazione delle spese di lite tra le parti.
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Azione revocatoria ordinaria e fondo patrimoniale
La Corte d'Appello ha confermato l'efficacia dell'azione revocatoria ordinaria contro la costituzione di un fondo patrimoniale eseguita da un garante. L'atto è stato dichiarato inefficace poiché ha sottratto l'unico bene immobile alla garanzia del credito, sussistendo sia il danno per il creditore che la consapevolezza del debitore.
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Patto di famiglia: validità e forma solenne
La Corte di Cassazione ha esaminato la validità di un accordo finalizzato al passaggio generazionale d'impresa. Se l'accordo mira a ridisegnare la proprietà societaria tra genitori e discendenti per garantire la continuità aziendale, esso va qualificato come patto di famiglia. Tale contratto richiede obbligatoriamente la forma dell'atto pubblico a pena di nullità, anche se i figli beneficiari sono già soci dell'impresa.
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Risarcimento danni macchinari: nesso causale e prova
La Corte d'Appello ha rigettato la domanda di risarcimento danni macchinari proposta da una società che aveva in custodia dei beni in un capannone soggetto a infiltrazioni. La decisione sottolinea che, in assenza di prove sullo stato originario dei beni e sulla diligenza nella custodia, non è possibile imputare il danno esclusivamente al proprietario dell'immobile.
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Vittime del dovere: ricalcolo invalidità superiore
La Corte d'Appello di L'Aquila, in sede di rinvio, ha riconosciuto a un militare, qualificato come vittima del dovere, un grado di invalidità del 37% a fronte del 21% iniziale. La decisione evidenzia l'importanza di valutare il danno psichico da stress post-traumatico e il danno morale applicando i criteri del D.P.R. 181/2009, garantendo così il diritto a prestazioni economiche e assistenziali ricalcolate.
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Forza maggiore ed interruzione energia elettrica
La Corte d'Appello ha ribaltato una sentenza di primo grado che condannava un fornitore di energia a risarcire un'azienda agricola per i danni subiti a causa di una prolungata interruzione energia elettrica nel gennaio 2017. Il Collegio ha stabilito che la combinazione di nevicate eccezionali, formazione di manicotti di ghiaccio e attività sismica costituisce forza maggiore, escludendo la responsabilità del gestore e del fornitore.
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Assicurazione professionale e rimborso compensi
La Corte d'Appello ha stabilito che la polizza per l'assicurazione professionale di un medico non copre la restituzione degli onorari al paziente. La decisione distingue tra il danno risarcibile a terzi, coperto da manleva, e il rimborso del prezzo della prestazione dovuto alla risoluzione del contratto per inadempimento.
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Campionamento istantaneo: validità sanzioni ambientali
La Corte d’Appello ha parzialmente riformato una sentenza riguardante diverse ordinanze-ingiunzioni per violazioni ambientali. Il cuore della disputa riguarda la legittimità del campionamento istantaneo rispetto a quello medio ponderato sulle 24 ore. La Corte ha stabilito che, in presenza di inquinamento evidente o per piccoli impianti, il metodo istantaneo è valido, pur rideterminando le sanzioni al minimo edittale a causa dell'annullamento di alcuni poteri regolamentari regionali.
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Capacità lavorativa specifica: il nesso di causa
La Corte d'Appello ha respinto la richiesta di risarcimento per la perdita della capacità lavorativa specifica avanzata da un sommozzatore. Nonostante un incidente stradale, le perizie hanno dimostrato che l'inidoneità al lavoro derivava da un trauma del 1994 e non dalla contusione del 2010. La decisione sottolinea la necessità di un nesso causale diretto.
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Vendita frutti pendenti: guida al riparto rischi
La Corte di Cassazione ha stabilito che nella vendita frutti pendenti il rischio per la perdita della merce dovuta a maltempo ricade sul compratore se questi ha già iniziato le operazioni di raccolta. Il caso riguardava una contestazione tra una società agricola e un fornitore per il mancato pagamento di una partita di agrumi rovinata dalle piogge. La Corte ha confermato la natura commutativa del contratto e la responsabilità dell'acquirente per la quantità venuta ad esistenza.
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Risoluzione per vizi: la guida alla sentenza
La Corte d'Appello ha confermato la risoluzione per vizi di un contratto relativo a un cassone refrigerato non idoneo al trasporto di surgelati. La sentenza chiarisce che la mancata partecipazione al primo grado di giudizio impedisce di contestare in appello eventuali nullità procedurali legate alla consulenza tecnica, consolidando il diritto dell'acquirente alla restituzione del prezzo pagato.
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Equa riparazione fallimento: quando il danno è escluso
La Corte d'Appello ha respinto una richiesta di equa riparazione fallimento per eccessiva durata della procedura. Sebbene il processo fosse durato molti anni, il giudice ha stabilito che il creditore, essendo consapevole fin dall'inizio dell'incapienza dell'attivo, non ha subito alcun danno morale da incertezza.
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Condotta antisindacale: la protezione legale dei diritti
Il Tribunale ha accertato la condotta antisindacale di una società cooperativa che gestiva servizi museali. La condotta si è manifestata attraverso il negato pagamento di permessi sindacali, il rifiuto di autorizzare congedi richiesti e il trasferimento di rappresentanti sindacali aziendali in sedi diverse senza il preventivo nulla osta del sindacato. Il Giudice ha ordinato la cessazione dei comportamenti illegittimi, il reintegro dei lavoratori nelle sedi originali e il risarcimento delle spettanze dovute.
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Inadempimento contrattuale: l’obbligo di manleva
Un tribunale civile ha condannato due acquirenti per inadempimento contrattuale. Le parti, in sede di acquisto di immobili, si erano impegnate a subentrare in una lite pendente e a manlevare la società venditrice da ogni onere. A causa del loro mancato intervento, la venditrice è stata condannata a risarcire danni a terzi. Il giudice ha sancito l'obbligo degli acquirenti di rifondere alla società quanto pagato per danni, imposte e spese legali.
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Responsabilità sanitaria: nesso causale e infezioni
Un paziente ha citato in giudizio un medico e una clinica per un'infezione contratta dopo un'artrocentesi, che avrebbe poi portato alla necessità di una protesi. Il Tribunale ha accertato la responsabilità sanitaria per l'infezione a causa della mancata prova di adeguate misure di asepsi, ma ha negato il risarcimento per la protesi, ritenuta inevitabile per una grave patologia preesistente. È stata inoltre dichiarata nulla la clausola assicurativa claims made.
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Subappalto e ritardo: la guida al risarcimento
Il Tribunale di Trieste ha affrontato un caso di presunto inadempimento in un contratto di subappalto e ritardo nella posa di serramenti. La sentenza ha stabilito che, se le parti eliminano clausole penali e termini essenziali dalla bozza contrattuale, non si può pretendere un risarcimento automatico. Il giudice ha rigettato le richieste dell'attore poiché la flessibilità concordata e la disponibilità dei materiali escludevano la responsabilità del subappaltatore.
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Contratto di appalto: vizi e risarcimento danni
La sentenza analizza un contenzioso relativo a un contratto di appalto per la ristrutturazione di uno stabilimento balneare. Il Tribunale ha valutato le pretese per lavori extra e le contestazioni su vizi e difformità, riducendo il compenso dell'appaltatore in base alle mancanze esecutive riscontrate.
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Usucapione immobiliare: guida al possesso ventennale
Il Tribunale ha decretato l'usucapione immobiliare di una porzione di terreno di 12 mq e di una servitù di passaggio. La ricorrente ha dimostrato un possesso pacifico e ininterrotto per oltre vent'anni, confermato da testimonianze e perizie tecniche, superando l'inerzia dei proprietari formali.
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