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Regolamento (UE) n. 1215/2012

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32 provvedimenti

Giurisdizione estera su Swap con P.A.: il caso
Una Provincia annulla in autotutela un contratto derivato (swap) stipulato anni prima con una banca, ritenendolo svantaggioso. L'istituto di credito si oppone, sollevando una questione di giurisdizione. Le Sezioni Unite della Cassazione stabiliscono che, sebbene la controversia riguardi un rapporto di diritto privato (e non un atto di potere pubblico), la presenza di una clausola contrattuale che designa un foro straniero esclude la competenza dei tribunali italiani. Di conseguenza, viene dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice italiano in favore della giurisdizione estera prevista dal contratto.
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Giurisdizione consumatore: banca estera in Italia
Una risparmiatrice italiana ha citato in giudizio due banche svizzere per investimenti finanziari andati male. La Cassazione ha stabilito la giurisdizione del consumatore italiano, ribaltando le decisioni precedenti. La Corte ha ritenuto che l'attività delle banche fosse 'diretta' verso l'Italia, anche attraverso intermediari e società del gruppo, giustificando l'applicazione del foro del consumatore previsto dalla Convenzione di Lugano.
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Clausola compromissoria per relationem: Cassazione
In una disputa su contratti internazionali tra una società italiana e una malese, la Cassazione si è pronunciata sulla validità di una clausola compromissoria per relationem. La Corte ha stabilito che un rinvio generico alle condizioni generali di contratto non è sufficiente per validare la clausola arbitrale. È necessario un richiamo espresso e specifico alla clausola stessa per derogare alla giurisdizione ordinaria, affermando così la giurisdizione italiana sul caso.
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Giurisdizione volo nazionale: la Cassazione decide
Due passeggeri chiedono un indennizzo per un grave ritardo di un volo nazionale. La compagnia aerea eccepisce il difetto di giurisdizione italiana, invocando una clausola contrattuale che indica i tribunali di un altro Stato. La Corte di Cassazione, rilevando un vuoto giurisprudenziale sulla applicabilità della Convenzione di Montreal alla questione della giurisdizione volo nazionale, ha rimesso la causa alle Sezioni Unite per una decisione dirimente.
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Giurisdizione giudice italiano: il caso del terzo leso
La Corte di Cassazione ha stabilito che manca la giurisdizione del giudice italiano per le domande di risarcimento avanzate da terzi (una persona fisica e una società) che hanno subito danni indiretti a seguito di un sinistro occorso a un immobile in Germania, assicurato presso una compagnia tedesca. La decisione si fonda sulla mancanza di un rapporto contrattuale diretto tra i terzi e l'assicuratore, presupposto necessario secondo il Regolamento UE 1215/2012 per radicare la competenza nel foro dell'attore.
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Pensione estera: quale legge si applica al pignoramento?
Un ex professionista tedesco, ora residente in Italia, ha contestato le trattenute sulla sua pensione tedesca, derivanti da una procedura di insolvenza in Germania. Sosteneva l'applicazione della legge italiana, più favorevole riguardo alla pignorabilità delle pensioni. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per una pensione estera, la legge applicabile è sempre quella dello Stato in cui sono maturati i diritti e che eroga la prestazione, indipendentemente dalla residenza attuale del pensionato. Di conseguenza, la normativa tedesca regola la vicenda.
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Pensione estera pignorata: quale legge si applica?
Un pensionato tedesco residente in Italia si oppone alle trattenute sulla sua pensione, derivanti da una procedura di insolvenza in Germania. La Corte di Cassazione ha stabilito che la legge applicabile è quella tedesca, poiché il rapporto previdenziale è sorto e si è sviluppato interamente in Germania. Di conseguenza, la questione della pignorabilità della pensione estera è regolata dalla legge del Paese erogante, e non da quella del Paese di residenza del pensionato.
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Notifica atti amministrativi: Cassazione annulla sanzione
La Corte di Cassazione ha annullato una pesante sanzione per insider trading inflitta a un manager residente all'estero. La decisione non si basa sul merito dell'accusa, ma su un vizio procedurale fondamentale: l'errata notifica degli atti amministrativi iniziali. La Corte ha stabilito che il Regolamento UE per la notifica di atti civili e commerciali non si applica ai procedimenti sanzionatori della pubblica amministrazione, poiché questi rientrano nella categoria esclusa degli atti compiuti 'iure imperii'. Tale vizio, violando il diritto di difesa, non è sanabile e comporta la nullità dell'intero provvedimento sanzionatorio.
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Titolo Esecutivo Europeo: errore e revoca certificato
Una società ottiene una sentenza per un credito contestato. Per un errore, il Tribunale emette un Titolo Esecutivo Europeo (TEE), applicabile solo a crediti non contestati, insieme al corretto attestato ex Reg. 1215/2012. Il debitore chiede e ottiene la revoca del TEE errato. La Corte d'Appello conferma la decisione, chiarendo che il Titolo Esecutivo Europeo non può essere rilasciato per crediti contestati e che l'errore ne giustifica la revoca, indipendentemente dalla causa dell'errore.
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Giurisdizione vendita internazionale: decide il luogo
Un fornitore italiano ha citato in giudizio un acquirente canadese in Italia per un mancato pagamento. La Corte di Cassazione ha confermato la mancanza di giurisdizione del giudice italiano, stabilendo che nel caso di giurisdizione vendita internazionale, il criterio determinante è il luogo di consegna materiale dei beni (in questo caso, il Canada) e non il luogo dove doveva avvenire il pagamento. La decisione si fonda sull'applicazione del Regolamento UE n. 1215/2012, esteso anche a convenuti non domiciliati nell'UE.
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Giurisdizione contenzioso climatico: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario italiano nelle cause intentate da associazioni ambientaliste e cittadini contro una grande compagnia energetica per i danni derivanti dal cambiamento climatico. La decisione chiarisce che tali azioni, basate sulla lesione di diritti fondamentali, rientrano nella competenza dei tribunali civili e non costituiscono un'indebita ingerenza nella sfera politica. Per la giurisdizione sul contenzioso climatico, è stato ritenuto determinante il luogo in cui si manifesta il danno, ovvero il territorio italiano dove risiedono i ricorrenti.
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Proroga competenza: la clausola prevalente vince
La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione del giudice italiano in una controversia commerciale internazionale. Il caso riguardava un fornitore italiano e un gruppo manifatturiero estero. La decisione si è basata sull'analisi della gerarchia dei documenti contrattuali, che davano prevalenza all'offerta del fornitore, contenente la clausola di proroga della competenza a favore del foro italiano, rispetto alle condizioni generali di acquisto del cliente, che indicavano un foro estero. La Corte ha chiarito che, in presenza di un ordine di priorità documentale concordato, la clausola contenuta nel documento sovraordinato è quella efficace.
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