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Regolamento UE/1407/2013

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Rimborso imposte sisma 1990: Fisco contro imprese in Cassazione
Un imprenditore ha richiesto il rimborso delle imposte versate in eccedenza per il triennio 1990-1992, beneficiando delle agevolazioni per le vittime del terremoto in Sicilia del 1990. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, sostenendo che l'agevolazione per i redditi d'impresa costituisce un aiuto di Stato incompatibile con il diritto dell'Unione Europea. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fisco. I giudici hanno stabilito che il rimborso imposte sisma 1990 per chi svolge attività d'impresa non è automatico. Il giudice di merito deve verificare il rispetto dei limiti europei sugli aiuti di Stato, in particolare la regola del de minimis e l'assenza di sovracompensazioni per i danni effettivamente subiti. La causa è stata quindi rinviata per un nuovo esame.
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Aiuti de minimis: calcolo e limiti per le imprese
La Corte di Cassazione ha stabilito che, per l'applicazione degli aiuti de minimis relativi al rimborso di contributi previdenziali, occorre considerare la totalità dei benefici pubblici ricevuti dall'impresa in un triennio. Non è sufficiente limitare l'analisi ai soli indennizzi legati a un singolo evento calamitoso. L'onere di dimostrare il rispetto della soglia massima consentita dal diritto dell'Unione Europea ricade interamente sulla società che richiede il beneficio.
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de minimis: rimborsi fiscali e aiuti di Stato
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei familiari di un professionista che richiedevano il rimborso delle imposte versate nel triennio 1990-1992 a seguito di una calamità naturale. La controversia verteva sull'applicabilità della clausola de minimis e sulla tempestività della documentazione prodotta. La Suprema Corte ha stabilito che la verifica della compatibilità con gli aiuti di Stato non costituisce un'eccezione tardiva, ma un obbligo di applicazione del diritto. Inoltre, ha chiarito che il triennio per il calcolo della soglia de minimis decorre dal momento in cui il beneficio viene concesso dalla legge nazionale, rendendo valide le certificazioni riferite al periodo successivo al 2001.
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Rimborso sisma 1990: limiti per imprese e IVA
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro il riconoscimento del rimborso sisma 1990 in favore degli eredi di un professionista siciliano. La Suprema Corte ha stabilito che l'IVA non è mai rimborsabile poiché contrasta con i principi di neutralità fiscale dell'Unione Europea. Per quanto riguarda le altre imposte, il rimborso del 90% è subordinato al rispetto della normativa sugli aiuti di Stato. I professionisti sono equiparati alle imprese e devono dimostrare che il beneficio rientri nei limiti del regolamento de minimis, fornendo prova di non aver superato le soglie massime di aiuti nel triennio e di aver subito danni diretti dall'evento sismico.
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Silenzio-rifiuto e rimborsi sisma: novità Cassazione
Un professionista ha impugnato il silenzio-rifiuto dell'Agenzia delle Entrate in merito a un'istanza di rimborso del 90% delle imposte versate per il triennio 1990-1992, agevolazione prevista per le vittime del sisma in Sicilia. Mentre il primo grado era favorevole al contribuente, l'appello ha riformato la decisione invocando i limiti europei sugli aiuti di Stato. La Corte di Cassazione, rilevando la necessità di un chiarimento sul valore probatorio delle autocertificazioni prodotte per dimostrare il rispetto della soglia 'de minimis', ha rinviato la causa alla pubblica udienza per una decisione di rilievo nomofilattico.
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Onere prova aiuti de minimis: Azienda perde il rimborso fiscale
Un'azienda siciliana, colpita dal sisma del 1990, ha richiesto un rimborso fiscale sostenendo di rientrare negli aiuti di Stato di piccola entità. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo un principio chiave sull'onere della prova aiuti de minimis: spetta all'impresa dimostrare, con documenti specifici come un'autocertificazione, di non aver superato le soglie consentite. Una semplice affermazione contenuta in un atto difensivo del legale non è sufficiente. L'azienda, non avendo fornito la prova corretta e tempestiva, ha perso il diritto al rimborso e ha dovuto pagare le spese legali.
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Sisma Sicilia 1990: rimborsi e aiuti de minimis
Una contribuente ha richiesto il rimborso del 90% delle imposte versate tra il 1990 e il 1992, invocando la normativa speciale per il Sisma Sicilia 1990. Dopo il silenzio-rifiuto dell'amministrazione, i giudici di merito avevano accolto la domanda. Tuttavia, la Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che per i soggetti che esercitano attività economica, il rimborso deve rispettare i limiti del regime de minimis. La prova del rispetto di tali soglie spetta al contribuente, che deve presentare un'autocertificazione riferita al triennio 2001-2003, periodo in cui la norma agevolativa è entrata in vigore.
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Esenzione ICI per scuole: la Cassazione e gli aiuti di Stato
Una parrocchia che gestiva una scuola materna a pagamento si è vista negare l'esenzione ICI perché l'attività è stata ritenuta commerciale. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, non basandosi sulla natura dell'attività, ma introducendo il principio del 'ius superveniens' relativo alle normative europee sugli aiuti di Stato. Il caso è stato rinviato al giudice di merito per verificare se l'imposta non pagata possa essere considerata un aiuto 'de minimis' e quindi legittima, spostando il focus del giudizio su una nuova valutazione dei fatti.
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Autodichiarazione aiuti di Stato: prova per rimborso
Un professionista ha richiesto un rimborso fiscale per gli anni 1990-1992, in quanto vittima di una calamità naturale. La Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo le regole sull'autodichiarazione aiuti di Stato. La Corte ha stabilito che, sebbene l'autodichiarazione sia una prova ammissibile per dimostrare di non aver superato la soglia 'de minimis' prima dell'istituzione del registro nazionale, essa deve riferirsi al corretto triennio (in questo caso 2001-2003, non 1990-1992) e rispettare le forme procedurali. La dichiarazione presentata dal contribuente è stata quindi ritenuta irrilevante.
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Autodichiarazione Aiuti di Stato: Prova Valida?
Un contribuente ha richiesto il rimborso di imposte versate, in relazione ai benefici per le vittime del sisma in Sicilia del 1990. L'Agenzia delle Entrate si è opposta, sollevando dubbi sulla compatibilità con le norme UE sugli aiuti di Stato. La Corte di Cassazione ha stabilito che, per gli aiuti concessi prima del 31 maggio 2017, l'autodichiarazione aiuti di Stato è una prova valida per dimostrare il rispetto della soglia 'de minimis', rigettando il ricorso dell'Agenzia.
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