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legge n. 103 del 2017, art. 1, comma 55

28 provvedimenti

Ricorso Cassazione personale: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato personalmente da un cittadino, senza l'assistenza di un avvocato abilitato. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p., che dal 2017 impone la difesa tecnica obbligatoria, ritenendo tale scelta legislativa non incostituzionale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla riforma del 2017, che ha reso obbligatoria la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Il ricorso per cassazione personale, pertanto, non è più consentito, comportando la condanna del proponente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in cassazione: serve sempre l’avvocato
Un soggetto condannato per furto ha presentato personalmente ricorso alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la legge impone la necessaria assistenza di un avvocato abilitato. La decisione sottolinea che questa regola non viola né la Costituzione né la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, data l'elevata tecnicità del giudizio di legittimità.
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Ricorso in cassazione personale: è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone l'assistenza obbligatoria di un avvocato per questo tipo di impugnazione. Questo principio del ricorso in cassazione personale respinto sottolinea la necessità di una rappresentanza tecnica qualificata, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale avverso una condanna per tentata rapina, poiché proposto dall'imputato e non da un avvocato abilitato, come richiesto dall'art. 613 c.p.p.
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Ricorso personale cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato contro una sentenza di patteggiamento. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 del codice di procedura penale, che non consente più il ricorso personale cassazione, richiedendo l'assistenza obbligatoria di un difensore. L'inammissibilità ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile se fatto da te
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si basa sulla normativa che impone la necessaria assistenza di un avvocato per il ricorso in Cassazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro.
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Ricorso per cassazione avvocato: l’autodifesa è out
Un avvocato presenta personalmente ricorso avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, il ricorso per cassazione avvocato deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore terzo iscritto all'albo speciale, escludendo la possibilità di autodifesa tecnica anche per l'imputato che sia egli stesso un legale.
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Ricorso per Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un detenuto contro la proroga del regime 41-bis. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p., che impone l'assistenza di un avvocato cassazionista per questo tipo di impugnazione, escludendo la possibilità di agire personalmente.
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Ricorso per cassazione: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto in affidamento in prova, poiché presentato personalmente e senza l'assistenza di un avvocato. La decisione si fonda sulla modifica normativa del 2017 che ha reso obbligatoria la difesa tecnica per il ricorso per cassazione, eliminando la possibilità per la parte di agire in proprio. La Corte ha ribadito la legittimità costituzionale di tale requisito.
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Ricorso per cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione avverso una condanna per violazione della legge sugli stupefacenti. La ragione risiede nel fatto che l'atto è stato sottoscritto personalmente dall'imputato e non, come richiesto dalla legge dopo la riforma del 2017, da un difensore iscritto all'albo speciale della Cassazione. La Corte ha ribadito che questa regola procedurale è inderogabile e non viola il diritto di difesa, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato, condannato per reati legati agli stupefacenti. La decisione si fonda sulla normativa introdotta nel 2017, che impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il cosiddetto ricorso in Cassazione personale non è più ammesso, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato direttamente dall'imputato. La decisione si fonda sulla modifica normativa introdotta dalla Legge n. 103/2017 (Riforma Orlando), che ha reso obbligatoria la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, eliminando la possibilità per l'imputato di agire personalmente. La Corte ha inoltre ribadito la manifesta infondatezza di ogni questione di legittimità costituzionale, conformandosi a un precedente pronunciamento delle Sezioni Unite.
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Ricorso in cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso in cassazione presentato da un imputato personalmente, senza l'assistenza di un avvocato cassazionista. La Corte ha confermato la legittimità costituzionale dell'obbligo di difesa tecnica specializzata, ritenendolo non lesivo del diritto di difesa. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sull'art. 613 del codice di procedura penale, che impone la necessaria assistenza di un avvocato per il ricorso in Cassazione. L'inammissibilità del ricorso in Cassazione personale ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un imputato. La decisione si basa sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che non consente più all'imputato di proporre personalmente l'atto di impugnazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro.
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Ricorso personale in Cassazione: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 del codice di procedura penale, che non consente più all'imputato di proporre personalmente un ricorso personale in Cassazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 36242/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso in Cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p. ad opera della L. 103/2017, che non consente più all'imputato di proporre personalmente l'impugnazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
Un soggetto, condannato in appello per reati legati agli stupefacenti, presenta un ricorso per cassazione personale. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, l'impugnazione deve essere obbligatoriamente sottoscritta da un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. La decisione conferma la legittimità costituzionale di tale norma, volta a garantire un'adeguata qualificazione tecnica nella difesa davanti alla Corte di Cassazione.
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Ricorso cassazione personale: la firma dell’avvocato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5811/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso cassazione personale presentato da un imputato. La legge richiede, a pena di inammissibilità, la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale, statuendo che tale requisito non viola il diritto di difesa.
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