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Legge 98/2011 — Anno 2025

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68 provvedimenti

Altri anni per Legge 98/2011

Prescrizione contributi gestione separata: la data
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19858/2025, ha chiarito un punto cruciale sulla prescrizione dei contributi della gestione separata. Il caso riguardava un professionista a cui l'ente previdenziale chiedeva i contributi per il 2012. La questione era determinare il corretto 'dies a quo' (giorno di inizio) della prescrizione quinquennale, data l'esistenza di una prima scadenza prorogata e di una seconda, facoltativa, con maggiorazione. La Corte ha stabilito che il termine di prescrizione decorre dalla prima scadenza di pagamento utile, anche se prorogata. La possibilità di pagare successivamente con una maggiorazione è una mera agevolazione e non sposta in avanti l'inizio della prescrizione. Di conseguenza, l'atto di riscossione dell'ente, notificato oltre cinque anni dalla prima scadenza, è stato ritenuto tardivo e il credito prescritto.
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Gestione Separata ingegneri: quando è obbligatoria?
Un ingegnere, già iscritto a un fondo pensione come lavoratore dipendente, contestava l'iscrizione d'ufficio alla Gestione Separata INPS per i redditi da libera professione. La Cassazione ha stabilito che l'iscrizione è obbligatoria, in quanto il sistema previdenziale si basa su un principio di complementarità e non di alternatività. Ha inoltre corretto la decorrenza della prescrizione, annullando la decisione di merito.
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Gestione separata avvocati: quando si pagano le sanzioni?
Una professionista legale ha contestato una richiesta di pagamento dell'INPS per contributi dovuti alla Gestione separata per l'anno 2010. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di iscrizione e versamento dei contributi, stabilendo che il solo pagamento del contributo integrativo alla cassa di categoria non è sufficiente a esonerare il professionista. Tuttavia, la Corte ha annullato le sanzioni civili, applicando una sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la loro imposizione per i periodi anteriori alla legge di interpretazione autentica del 2011, a causa della pregressa incertezza normativa. Respinta, invece, l'eccezione di prescrizione del credito.
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Gestione Separata INPS: obbligo per professionisti
Un professionista, anche lavoratore dipendente, ha contestato l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS per i redditi da libera professione. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo, specificando che il versamento del solo contributo integrativo alla cassa professionale non è sufficiente a esonerare. Tuttavia, ha accolto il motivo di ricorso relativo alla prescrizione dei contributi per alcune annualità, rinviando la causa alla Corte d'Appello per una nuova valutazione su questo specifico punto.
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Contribuzione volontaria: quando è vietata la prosecuzione?
La richiesta di pensione di un lavoratore è stata respinta a causa della sovrapposizione tra la sua contribuzione volontaria e una preesistente iscrizione obbligatoria a un altro fondo previdenziale (Gestione Separata). La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei giudici di merito, rigettando il ricorso e ribadendo il divieto di cumulare le due forme di contribuzione per gli stessi periodi.
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Prescrizione contributi Gestione Separata: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in tema di prescrizione dei contributi dovuti alla Gestione Separata, il termine quinquennale decorre non dalla scadenza originaria, ma dalla data prorogata da un DPCM. Un professionista aveva ottenuto in appello l'annullamento di una richiesta di pagamento, ritenuta prescritta. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, chiarendo che il differimento del termine di versamento sposta anche il 'dies a quo' della prescrizione. La richiesta dell'ente, avvenuta prima della nuova scadenza quinquennale, era quindi valida.
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Decadenza impugnazione elenchi agricoli e prova
Una lavoratrice agricola si è vista negare la reiscrizione negli elenchi annuali e ha impugnato la richiesta di restituzione dell'indennità di disoccupazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione della Corte d'Appello sulla base della decadenza per l'impugnazione degli elenchi agricoli. Il punto cruciale è stata la valutazione della prova documentale prodotta dall'ente previdenziale, ritenuta sufficiente a dimostrare la pubblicazione degli elenchi e, di conseguenza, il decorso del termine per l'impugnazione.
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Decadenza ratei pensione: la Cassazione chiarisce
Annullando una decisione della Corte d'Appello, la Suprema Corte ha chiarito due punti cruciali sulle pensioni dei lavoratori dello spettacolo. Ha confermato la validità di uno specifico massimale retributivo giornaliero per il calcolo della cosiddetta "quota B" della pensione. Inoltre, ha ribadito che la decadenza ratei pensione di tre anni si applica alle richieste di arretrati, ma solo per le somme maturate oltre il triennio precedente l'azione legale, salvaguardando il diritto alla pensione stessa.
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