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Legge 689/1981 — Anno 2024

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286 provvedimenti

Altri anni per Legge 689/1981

Notifica irreperibilità relativa: quando è valida?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista contro una cartella di pagamento per multe non pagate. L'ordinanza chiarisce che la notifica per irreperibilità relativa è valida se effettuata all'indirizzo risultante dai registri pubblici (PRA), anche se il destinatario è temporaneamente assente. Il ricorso è stato inoltre ritenuto un abuso del processo, comportando una condanna aggiuntiva per il ricorrente.
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Verbale di contestazione: quando fa piena prova legale?
Un automobilista ha impugnato una multa per sorpasso in curva, sostenendo che il verbale di contestazione fosse impreciso sul luogo e che la manovra fosse avvenuta su un rettilineo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che il verbale di contestazione fa piena prova legale sui fatti attestati dall'agente come avvenuti in sua presenza, inclusa la "prossimità" a una curva. Per contestare tali fatti, è necessario un procedimento specifico chiamato "querela di falso", non essendo sufficienti altre prove come le fotografie.
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Informazione privilegiata: criteri prezzo azioni obbligo
Un istituto di credito è stato sanzionato dall'autorità di vigilanza per non aver comunicato al pubblico i criteri utilizzati per la determinazione del prezzo delle proprie azioni. La banca ha contestato la sanzione, sostenendo che tali informazioni non costituissero un'informazione privilegiata e che il procedimento fosse tardivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il metodo di determinazione del prezzo delle azioni è un'informazione rilevante e precisa che deve essere resa pubblica per tutelare gli investitori. La Corte ha inoltre ribadito che a tali illeciti si applica la legge vigente al momento del fatto e non una normativa successiva più favorevole.
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Responsabilità distributore: obblighi su etichette
La Corte di Cassazione ha confermato una sanzione amministrativa a carico di un operatore commerciale per la vendita di prodotti con etichettatura non conforme. La sentenza stabilisce un principio fondamentale sulla responsabilità del distributore: non solo il produttore o l'importatore, ma tutti gli operatori della filiera economica, inclusi i distributori, sono responsabili di garantire che i prodotti immessi sul mercato riportino le informazioni obbligatorie per legge, come le avvertenze in lingua italiana. La Corte ha rigettato la tesi difensiva secondo cui tali obblighi graverebbero solo sull'ultimo anello della catena di vendita al consumatore, estendendo la responsabilità a tutta la filiera per assicurare una tutela più efficace.
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Omessa pronuncia e cartelle: Cassazione chiarisce
Un contribuente si oppone a un'intimazione di pagamento per sanzioni stradali, sollevando diverse eccezioni. La Corte di Cassazione interviene sulla decisione d'appello, censurando l'omessa pronuncia su alcuni motivi specifici, come la mancata decisione su una singola cartella e l'assenza di chiarezza nel calcolo degli interessi. La Corte ha cassato la sentenza con rinvio, stabilendo che il giudice deve esaminare ogni doglianza. Ha inoltre chiarito principi su onere della prova, tardività dei depositi e legittimità delle maggiorazioni.
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Pene sostitutive: la Cassazione chiarisce la procedura
Un imputato, condannato per maltrattamenti, ricorre in Cassazione contestando l'applicazione di una pena accessoria e il rigetto della richiesta di pene sostitutive. La Corte rigetta il ricorso, chiarendo che l'applicazione d'ufficio di pene accessorie obbligatorie non viola il divieto di "reformatio in peius" e che la procedura per le pene sostitutive non si applica se la richiesta è già stata formulata nell'atto di appello e la pena non è stata modificata.
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