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Legge 39/1989

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30 provvedimenti

Provvigione mediatore: quando è dovuta? Analisi Cass.
Una società immobiliare ha richiesto il pagamento della provvigione mediatore dopo la firma di un contratto preliminare. La Corte di Cassazione ha chiarito che, salvo patto contrario esplicito, il diritto alla provvigione sorge con la conclusione del preliminare, che costituisce un "affare" vincolante. Una clausola che lega il pagamento al rogito definitivo va interpretata come un semplice termine per l'adempimento e non come una condizione sospensiva che fa venire meno il diritto se il rogito non avviene.
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Provvigione mediatore: quando è dovuta dopo la scadenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che riconosceva la provvigione a un mediatore immobiliare per una vendita avvenuta un anno dopo la scadenza dell'incarico e a un prezzo dimezzato. La Suprema Corte ha ribadito che, per avere diritto al compenso, il mediatore deve provare un 'nesso di causalità adeguata' tra la sua attività e la conclusione dell'affare, non essendo sufficiente il semplice fatto di aver messo in contatto le parti inizialmente.
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Provvigione mediatore: spetta anche al collaboratore?
Un acquirente si opponeva al pagamento della provvigione a un'agenzia immobiliare, sostenendo che il collaboratore che gli aveva mostrato l'immobile non era iscritto all'albo. La Corte di Cassazione ha stabilito che la provvigione mediatore è dovuta, poiché è sufficiente l'iscrizione dell'agenzia. L'attività del collaboratore, se meramente materiale e accessoria, non necessita di iscrizione personale e non invalida il diritto alla provvigione dell'impresa mandante.
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Azione pauliana: il credito deve essere valido
Un professionista ha intentato un'azione pauliana per revocare la vendita di un immobile, sostenendo che l'atto ledeva il suo diritto a una provvigione e al risarcimento dei danni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che, non essendo il professionista iscritto all'albo dei mediatori, non aveva diritto ad alcuna provvigione. Di conseguenza, mancava il presupposto fondamentale per l'azione pauliana: un credito certo ed esigibile da tutelare. Anche la pretesa risarcitoria è stata ritenuta infondata, in quanto derivante dalla perdita di una provvigione mai sorta.
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Diritto alla provvigione: quando spetta all’agente?
La Corte di Cassazione conferma il diritto alla provvigione di un'agenzia immobiliare anche se la compravendita è stata conclusa direttamente tra le parti dopo la scadenza del mandato. Secondo la Corte, è sufficiente che l'attività dell'intermediario costituisca l'antecedente necessario per la conclusione dell'affare, avendo messo in relazione i contraenti. L'intervento di un collaboratore non iscritto all'albo per la sola visita dell'immobile non inficia tale diritto.
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Mandato e mediazione: la Cassazione chiarisce
Un professionista ha agito in giudizio per ottenere il compenso per un incarico verbale. La Corte d'Appello ha riqualificato il rapporto come mediazione atipica, negando il compenso per mancanza di iscrizione all'albo. La Cassazione ha annullato la decisione, chiarendo la distinzione cruciale tra mandato e mediazione e rinviando il caso per una nuova valutazione basata sulla corretta qualificazione del contratto.
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Provvigione mediatore non iscritto: diritto negato
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione che nega il diritto alla provvigione a un professionista per un'intermediazione immobiliare, in quanto non iscritto all'apposito albo. L'ordinanza chiarisce che l'obbligo di iscrizione non è in contrasto con il diritto europeo e non può essere aggirato definendo l'attività come un semplice mandato. La mancanza di tale requisito comporta la nullità del contratto e la perdita di qualsiasi diritto al compenso, confermando la solidità del principio di legalità per la professione di mediatore.
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Ricorso improcedibile: il deposito tardivo è fatale
Un professionista ha presentato ricorso in Cassazione contro una società di design per il pagamento di compensi. La Corte ha dichiarato il ricorso improcedibile a causa del deposito tardivo della relata di notifica della sentenza impugnata, violando il termine perentorio previsto dal codice di procedura. Questa omissione procedurale è stata ritenuta un vizio insanabile, evidenziando il rigore formale richiesto nei giudizi di legittimità.
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Iscrizione albo mediatori: eccezione o d’ufficio?
Un'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione affronta un contrasto giurisprudenziale sulla mancata iscrizione albo mediatori. Il caso nasce da una richiesta di provvigione da parte di una società di mediazione. La parte convenuta non ha contestato tempestivamente la regolare iscrizione, e la Corte d'Appello ha ritenuto tardiva l'eccezione. La Cassazione, rilevando sentenze contrastanti sulla rilevabilità d'ufficio di tale requisito, ha rinviato la causa a pubblica udienza per risolvere la questione di massima importanza.
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Provvigione Procacciatore d’Affari: no se non provata
La Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado, negando la provvigione a un sedicente procacciatore d'affari. La decisione si fonda sulla prescrizione del diritto per una delle operazioni immobiliari e sulla mancata prova del nesso causale per la seconda. La Corte ha inoltre evidenziato come l'appellante agisse di fatto come mediatore immobiliare senza la necessaria iscrizione all'albo, escludendo così ogni diritto al compenso.
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